Scrappiness

ErasmusIN' Stockholm

Chi sono

Utente: lauxyz
Kiss me, I'm a Medical Student
No all'Utente Anonimo: aderisci anche tu!

Meteo a Stockholm

The WeatherPixie

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 16 gennaio 2008

Eh insomma...

Nuvole viste dallIl mio periodo Erasmus nella magica Stoccolma è finito da qualche giorno e io mi trovo già in Italia (ahimè!). Tuttavia vorrei completare il blog con qualche post che non sono riuscita a scrivere nelle ultime settimane, che sono state piene di impegni, di stanchezza e soprattutto di studio.
postato da: lauxyz alle ore 21:35 | link | commenti (3)
categorie: stockholm, sverige
sabato, 29 dicembre 2007

Julmarknad 2 - the real experience-

Un bel sabato, invece di morire sui libri per l'approssimarsi degli esami, col mio fido compagno di clinica Anders abbiamo giustamente deciso di andare allo Skansen a vedere un vero mercatino di Natale con tutti i crismi. Abbiamo trovato pane (pepparkakor e lussebulle) per i nostri denti e una sfida per i nostri portafogli! Il mercatino è nella piazza grande dello Skansen, con tante casettine tutte con la loro insegna dipinta a mano, il commerciante in costume tradizionale e la fascina di miglio appesa in alto per dar da mangiare agli uccellini. Siamo stati lì finchè non è calata la notte (alle 3 del pomeriggio...) per goderci lo spettacolo dei falò e delle candele che segnavano i sentieri del parco. Faceva un freddo incredibile ma questa èJulbocken stata la scusa per assaggiare specilità natalizie svedesi come il glögg, quel profumatissimo vino caldo speziato al quale vanno aggiunte uva passa e mandorle intere. Abbiamo goduto dei Christmas carrols dei cori e io mi sono fatta un sacco di Scende la notte...risate a scoprire il passatempo natalizio degli Svedesi: danzare intorno all'albero di Natale! Ci sono tutta una serie di canzoncine e si presuppone che a ballare siano i bimbi; invece chi si diverte di più sono gli adulti!
postato da: lauxyz alle ore 21:01 | link | commenti (5)
categorie: turismo, stockholm, sverige, skansen, jul-christmas-natale
domenica, 09 dicembre 2007

Bandy

In settimana il mio corso ha organizzato di andare a vedere una partita di bandy, tutti invitati: studenti ed insegnanti. Ovviamente era tutto pianificato fin dalla partenza dall'ospedale. Prima della fine del turno il simpaticissimo chirurgo colorettale, nonchè cantante di una punk band, nonchè ex-portiere per quasi una decade di una squadra di bandy di seconda divisione Anders Dolk, ci ha spiegato le regole del gioco tipicamente nordico e qua molto popolare (e qualche gustoso aneddoto riguardo il "babar" dei portieri centrato dalla palla che può viaggiare a 160 km/h contro la quale, ahinoi, le protezioni servono a poco). La cena al bel ristorante Pelikan (rinomato locale situato in un edificio in Art Decò; piatti casalinghi - humanskost- e menù vegetariano) ci è stata offerta dal KI. Quindi partita Hammarby vs Vetlanda BK... NoiPartita di Bandy siamo stati invitati a prendere le parti dell'Hammarby, che è una squadra di Stoccolma, che ha reso poi tutti felici vincendo il match. Io, in prima fila, mi sono lasciata prendere iniziando a tifare e unendomi ai cori della tifoseria bianco-verde (con gran gioia del nostro insegnante Mikael, tifoso perso, che mi ha detto che avevo già capito come fare a passare l'esame finale del corso).  A fine partita siamo stati invitati da Cecilia (la Sotterraneinostra chirurga addominale che supervisiona il corso) nella sua cantina a Gamla Stan, dove abbiamo bevuto vino e mangiato popcorn al burro fino a tardi.
Da segnalare la defezione di Anders e di altri che si sono rifiutati di stare due ore al freddo a vedere la partita di bandy e che quindi si sono rifugiati un bar... per poi riapparire freschi quando stavamo entrando a casa di Cecilia!
postato da: lauxyz alle ore 22:08 | link | commenti (3)
categorie: people, turismo, curiosità, stockholm, sverige, karolinska
venerdì, 23 novembre 2007

Considerazioni serali

"Nebbia e freddo / giorni lunghi e amari..." mah, in verità le giornate sono davvero corte: alle quattro del pomeriggio è notte fonda, tanto che oggi un neurologo molto simpatico incontrato nel negozio del KI mi ha invitato a cena ma ho declinato perchè davvero non me la sentivo di cenare all'ora di merenda! Oggi ho preso un freddo micidiale perchè mi sono attardata a chiacchierare all'aperto mentre è iniziato a scendere un misto di acqua e neve... ed ovviamente ero troppo impegnata nella conversazione per anche solo pensare di aprire l'ombrello. Oggi niente attività nosocomiali per me: ho già la mente proiettata al week end di studio che mi aspetta (ma con qualche puntata obbligatoria in centro) e alla prossima settimana, cheAmbulatorio inizio chirurgia colorettale... un nome, un programma. E programmo di divertirmi molto! Speriamo di ri-incontrare Björn, che l'ho visto di recente in ascensore e m'ha detto che mi aspetta... Ah, che cornice romantica quella del colon! Almeno è terminata la settimana esterna, che mi stava indispettendo per via di certi personaggi presenti a ScheduleSesam City. A proposito: ho fatto le foto! Qua ne posto solo un esempio, tanto per far capire l'atmosfera accogliente degli ambulatori svedesi, che sono tutti nello stesso stile. Da Sesam City mi porto via un bel ricordo, comunque: quello delle infermiere davvero gentili e simpatiche e del pane di Lucia, che è una specie di pagnotta dolce, variante delle più classiche Lussebulle, le briochine allo zafferano e uvette che si fanno per il giorno di Santa Lucia.
postato da: lauxyz alle ore 21:44 | link | commenti (1)
categorie: people, medicina, stockholm, sverige, karolinska
venerdì, 16 novembre 2007

Reflexer

Reflexer fiorelliniNel cuore dell'inverno in Svezia ci sono davvero poche ore di luce (nessuna sopra il circolo polare artico) e quindi capita di essere a passeggio per strada immersi nell'oscurità, poveri pedoni indifesi contro auto e soprattutto biciclette. Ma gli Svedesi cosa si sono inventati per evitare gli incidenti che possono coinvolgere soprattutto i più piccini? I reflexer! Piccoli catarifrangenti di diverse forme e colori che possono essere attaccati a giacche, borse, zaini... L'anno scorso venivano distribuiti gratuitamente anche dagli autisti degli autobus, per evitare di stirare i passeggeri smontati dal mezzo. Insomma, io mi ero innamorata di una forma inReflexer in azione! particolare (un Dalahäst a strisce!) e ho già programmato di comprarla appena la ritrovo, ma nel frattempo... come potevo fare a meno di un reflexer tutto mio?!  Voglio mimetizzarmi anch'io tra gli Svedesi!  Allora oggi ne ho trovato uno davvero grazioso che ho appeso al mio zaino. La cosa bella è che con questi aggeggini ti possono vedere a trenta metri nella piena oscurità, anche con il solo faro di una bicicletta. Ora non dovrò più temere di essere investita: sono invincibile!
postato da: lauxyz alle ore 21:33 | link | commenti (5)
categorie: curiosità, sverige

Cellphone strap chronicles

DSCN0997Settimana scorsa mentre andavo alla Kaknästornet, in autobus, mi sono accorta di non avere più al mio cellulare il pom-pon sofficioso che vi era attaccato. Ho costretto le ragazze portoghesi che erano con me a setacciare (inutilmente, perchè era affollatissimo) il pavimento del mezzo, ma alla fine mi sono dovuta rassegnare alla perdita quando sono infine scesa alla fermata . Ero sicura di averlo fino a poco prima di salire sul bus perchè avevo da poco guardato le ore (il mio cronografo ha deciso di esalare l'ultimo respiro qualche settimana fa ). Non ho perso tempo e, al negozio della torre, ho comprato un sostituto molto turistico: una fila di dadini brillantinosi che formano la scritta Stockholm. Tuttavia oggi l'imprevedibile. Torno a casa affamata, apro la porta dell'ascensore a una ragazza che sale con me e... cosa vedo appoggiato sulla ringhierina interna? "What the hell is... oh my goodness, this happens to be mine!". Un coso informe e zuppo che riconosco essere il mio pom-pon!!! Ma da dove cappero saltava fuori? E perchè era zuppo, che oggi non ha nemmeno piovuto? Ho pensato alla lavanderia... Oppure era nascosto sotto la neve che oggi si è sciolta, essendo salita la temperatura? Incredibile, dopo una settimana qualcuno l'ha messo lì per me! Devo dire che dopo il mio trattamento a base di shampoo e phon è tornato in condizioni quasi dignitose, ma è un po' acciaccato. Sì, è vero: mi innamoro sempre delle scematine!!!  Se no non starei a phonare un pom-pon quando ho tanto altro da fare (tipo chiudere le tende così quel pirla che abita di fronte a me la smette di guardarmi) .
postato da: lauxyz alle ore 21:12 | link | commenti (2)
categorie: curiosità, pax , sverige
martedì, 13 novembre 2007

Kaknästornet

PanoramaSabato sono stata con i Global Friends alla torre di Kaknäs. Si va nella parte ovest di Östermalm, uno dei quartieri più popolosi e upper-class di Stoccolma, nel mezzo del Ladugårdsgärde (che vuol dire "giardino della stalla", nome curioso che richiama la storia e il nome primitivo dell'attuale "quartiere est"), uno dei tanti polmoni verdi di Stoccolma, e appena scesi dall'autobus 69 non ci si può sbagliare. La torre è una delle costruzioni più alte di Stoccolma, coi suoi 155m, ed è il centro operativo automatizzato delle
trasmissioni televisive e radiofoniche svedesi. Al suo interno ci sono un bar e un ristorante molto carini e di design (come sempre) e poi - come potrebbe mancare? - la terrazza panoramica! A dire il vero da tutti i locali della torre si ha una vista a 360° della città, fino all'arcipelago. Noi al ristorante abbiamo fatto un allegro brunch a base di pancakes, durante il quale abbiamo notato come i lampadari dondolassero con l'impercettibile ondeggiare della torre. La notte prima aveva nevicato, faceva un freddo cane e c'era un vento terribile... ma proprio grazie al vento ci siamo goduti una vista limpidissima. Per me è stata anche l'occasione Goodbye!di salutare, purtroppo, la dolcissima Rushna (mia compagna di sventure durante il corso di svenska) che, finite le rotazioni cliniche al KI Solna, è tornata in Pakistan il giorno dopo. Appena rientrati dalla terrazza ho potuto provare ancora quella sensazione che da piccola mi affascinava e mi infastidiva al tempo stesso: quel dolore urente che prende le dita quando si torna in casa al caldo dopo essere stati fuori a fare a palle di neve fino ad avere i guanti zuppi. Fantastico. Tornando verso l'autobus, al ritorno, il nostro cammino è stato incrociato da una renna in corsa. Stoccolma è troppo bella!!!
postato da: lauxyz alle ore 21:49 | link | commenti (3)
categorie: cibo, people, turismo, curiosità, stockholm, sverige, solna, karolinska

Oh, brilliant! [Anders©]

ArtroplasticaSiamo agli sgoccioli anche della rotazione di ortopedia e, accidenti alle tasche delle uniformi, non mi porto mai appresso la macchina fotografica. Oggi per esempio ero di uscita da un'operazione (durante la quale sono stata "abbeverata" tramite una cannuccia che mi entrava di lato alla mascherina con Hallonsaft [succo di lampone, tipico!] fresco, perchè ho avuto un calo glicemico mentre ero al tavolo operatorio. Poi il simpaticissimo chirurgo Thomas ha pure lui mollato il tavolo perchè gli è venuta una strana improvvisa sete ... e il gentilissimo infermiere Åxe, che ha anche disegnato un cuoricino sul mio bicchiere, ha "abbeverato" anche lui) non avevo molto da fare ed era troppo presto per pranzare, quindi sono andata a godermi lo spettacolo delle operazioni di artroplastica. Ci sono due sale dedicate, con anche cappe aspiranti sopra il tavolo operatorio per mantenere l'ambiente il più sterile possibile, separate da un corridoio a vetrate (ovviamente dotato di computer e ammenicoli vari, tipo i caschi usati durante le artroplastiche) dove ci si può sedere e guardare un po' di qua e un po' di là. Non ho fatto a tempo ad accomodarmi su uno sgabello che da una parte ho notato che c'era Anders-AustinPowers che stava suturando sotto lo sguardo amorevole di Ola-Ken. Quando i due mi hanno visto, il primo si è agitato e ha dato anche un punto intra-osseo (anch'io ho notato che ad un certo punto stranamente faticava a far entrare l'ago e mi chiedevo che cappero stesse facendo... una mezza cagata, alla fine ); il secondo ha iniziato a salutarmi e a fare entusiasticamente il gesto del pollice levato conOh, brilliant! entrambe le mani. Vedendo Anders in azione con casco spaziale e mani insanguinate ho pensato che sarei potuta correre a prendere la macchina fotografica, infilarmi in sala e fare qualche scatto per la slide finale di una presentazione che dovremo fare a breve. Ma poi ho rinunciato perchè pensavo che non avrei fatto in tempo. Alla fine, suturate fascia e sottocute e messe le clip metalliche alla cute, sono passati venticinque minuti... Decisamente avrei fatto in tempo.
postato da: lauxyz alle ore 20:41 | link | commenti
categorie: people, medicina, curiosità, sverige, karolinska, huddinge

Cappellino, sciarpetta e guantini

Sergels torgL'inverno è finalmente arrivato anche qua con una bella nevicata seria. Erano già due venerdì che iniziava a nevicare nel cuore della notte ma poi al mattino il manto bianco si scioglieva al sole, ma da ieri stanno venendo giù dei bei fiocchetti. I miei amici che vengono da Paesi caldi sono tutti eccitati perchè c'è chi è stato sotto una nevicata solo un paio di volte in vita sua e quindi è un'esaltante novità. Al contrario gli Svedesi hanno già iniziato a lamentarsi dicendo che preferiscono il sole. Quando propongo loro di andare in Italia al posto mio, però, ridono. In più ci stiamo addentrando sempre più nelle lunghe notti scandinave: inizia ad imbrunire verso le tre del pomeriggio e ora delle quattro viene già voglia di cenare. Beh, riguardo ai pasti ormai ho preso le abitudini del luogo: cena alle sei e snack leggero prima di andare a dormire... A proposito, mi devo nascondere il sacchetto ricolmo di schifezze che ho comprato al supermercato... ehm, anche quello fa parte delle tradizioni locali!
postato da: lauxyz alle ore 20:05 | link | commenti (1)
categorie: natura, cibo, turismo, curiosità, stockholm, sverige
giovedì, 25 ottobre 2007

Anesthesiology

Con oggi termina in anticipo la mia rotazione di anestesiologia, dato che domani avrò una delle famose giornate radiologiche (e questa volta mi porto la macchina fotografica, che il reparto merita davvero, sia per l'arredo sia per i macchinari avanzatissimi). Sono partita pensando che mi sarei rotta l'anima durante queste due settimane, per la notoria passività durante le operazioni che pare avere l'anestesista in confronto al chirurgo. Invece mi sono divertita da pazzi, pure oggi che sono stata in terapia intensiva mezza giornata. Come al solito ho imparato tantissimo, teoria e pratica, grazie ai ragazzi che ho seguito in questi giorni. Jakob, 32 anni e due bambini all'attivo, è stato il nostro supervisore e si prendeva cura di noi in particolare quando avevamo "poco da fare": bastava bipparlo e corrompeva qualche altro anestesista per darci la possibilità di intubare o fare altre procedure minori. Un giorno che non c'erano pazienti disponibili (se li sono presi tutti gli studenti di infermieristica anestesiologica perchè dovevano esercitarsi per i loro esami ) Jakob ha insegnato a Luise a inserire un catetere venoso usando come cavia Sofia, che ha passato il resto della giornata con la mano incerottata . Il mio gruppetto pare sia stato molto bravo durante questa rotazione... o almeno danni non ne abbiamo fatti: niente denti rotti, niente pazienti soffocati o dissanguati, niente esofagi intubati... Però ci sono stati anche degli incidenti per nulla simpatici. Per esempio mentre Anders assisteva un cesareo di una paziente con l'epatite C è partito sangue da tutte le parti: lui si è trovato solo coi vestiti spruzzati, ma è andata peggio all'anestesista e al suo infermiere che hanno ricevuto gocce in bocca e in un occhio. Questi ultimi due sono volati fuori dalla sala a disinfettarsi ed Anders, ultimo rimasto del team di anestesiologia, anzichè seguire la paziente ha cercato di dileguarsi a modo suo mettendosi a pulire il pavimento . L'accaduto è stato molto strano perchè normalmente gli anestesisti sono dietro i drappi sterili (la famosa barriera emato-encefalica che li divide dai chirurghi  -battuta medica-) e non dovrebbe arrivare nulla, tanto più che l'infermiere indossava pure gli occhiali. Comunque sia a parte quest'episodio non ci sono state tragedie e nessuno di noi ha assistito ad un arresto cardiaco vero... Solo io, sfigata, ho avuto in dono dal team del Simulator Centre il mio bravo paziente in arresto e ho dovuto rianimare per più di venti minuti, con sei defibrillazioni comprese nel pacchetto omaggio. Dal vero, invece, ho intubato, messo linee intravenose, mantenuto aperte le vie aeree e ventilato e ho pure fatto delle anestesie spinali (sì, ho proprio infilato degli aghi nella schiena delle persone). Di questo devo ringraziare soprattutto Mikael (che non è il nostro coordinatore generale ma è un ragazzo carino e simpatico con le gambe lunghe chilometri... lo so perchè gli sono corsa appresso per una settimana), che aveva la rotazione in chirurgia d'emergenza e mi ha permesso di seguirlo anche nel turno di guardia; Per, alto quasi due metri, che lavora nella sezione di urologia, che appena vedeva che mi armavo di cerini per dar fuoco a qualche studente di infermieristica, mi portava nella Post-op ward a controllare i pazienti operati o nel Pre-op a visitare i pazienti di chirurgia elettiva. Scherzi a parte anche qua ho conosciuto persone molto gentili e disponibili, infermiere comprese (Gunilla, Marita, Brigitta... ossignùr, Brigitta è troppo uguale a Bruttilde -Broomhilde- del film Robin Hood di Mel Brooks, e dovevo trattenermi dal ridere ogni volta che la guardavo ). Questo ospedale è troppo bello e devo dire che se non fossi così stanca dopo ogni giornata, farei volentieri più turni di notte. Comunque mi sa che tornerò in anestesiologia a vedere quando Mikael ha i suoi turni di guardia...
postato da: lauxyz alle ore 19:31 | link | commenti
categorie: people, medicina, sverige, karolinska, huddinge