"Da questo!", ha detto Anders Dolk, professore di chirurgia colorettale, sfilandosi dalla tasca dei pantaloni un rettoscopio

. Così è iniziata la lezione di proctologia di ieri, che poi è andata avanti tra le risate essendo l'argomento piuttosto triviale... abbiamo anche scoperto il vero perchè della sconfitta di Napoleone a Waterloo: un grappolo di emorroidi che non gli permetteva di stare in sella a controllare la situazione sul campo di battaglia! Come sempre ci sono state mille pause con caffè [kaffe], frutta assortita e succo di frutta gentilmente offertici. E come sempre ci è stato dato il fascicoletto con le slides della lezione prima dell'inizio della stessa. Questa divertente lezione di proctologia è terminata con quello che è stato annunciato come un esempio di cooperazione interdisciplinare tra colleghi. Siamo stati invitati a guardare lo schermo e ci siamo trovati con davanti un filmato del nostro ormai proctologo preferito con altri medici che si esibivano in un locale suonando hard rock in un modo molto convinto

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Poi abbiamo avuto due lezioni di urologia, col simpatico Lars, che era venuto con noi in crociera, e col professor Tiselius che parlava un Inglese perfetto e non il solito
Swenglish che parlano qua in Svezia e che ogni tanto mi fa dubitare delle parole che sento o che vedo scritte.
Durante le lezioni vengono sempre portati in aula e mostrati tutti gli strumenti che servono per diverse procedure. Già avevo visto tutto l'armamentario di un anestesista tempo addietro, invece ieri sono passati i rettoscopi, lo strumento per fare il lifting alla mucosa rettale (una chicca italiana), vari cateteri renali che si attorcigliano come per magia una volta sfilato il filo guida. E' troppo bello fare lezione così, tanto più che tutto è interattivo e i professori (ricordiamoci che qui tutti si chiamano per nome, quindi io posso alzare la mano e dire: "Scusa Lars, non ho capito una cosa") sono aperti al dialogo e amano raccontare un sacco di aneddoti. Poi eravamo tutti felici perchè la giornata era iniziata alle nove e non all'alba come al solito: TGIF! [Thank God it's Friday!]