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martedì, 13 novembre 2007

Kaknästornet

PanoramaSabato sono stata con i Global Friends alla torre di Kaknäs. Si va nella parte ovest di Östermalm, uno dei quartieri più popolosi e upper-class di Stoccolma, nel mezzo del Ladugårdsgärde (che vuol dire "giardino della stalla", nome curioso che richiama la storia e il nome primitivo dell'attuale "quartiere est"), uno dei tanti polmoni verdi di Stoccolma, e appena scesi dall'autobus 69 non ci si può sbagliare. La torre è una delle costruzioni più alte di Stoccolma, coi suoi 155m, ed è il centro operativo automatizzato delle
trasmissioni televisive e radiofoniche svedesi. Al suo interno ci sono un bar e un ristorante molto carini e di design (come sempre) e poi - come potrebbe mancare? - la terrazza panoramica! A dire il vero da tutti i locali della torre si ha una vista a 360° della città, fino all'arcipelago. Noi al ristorante abbiamo fatto un allegro brunch a base di pancakes, durante il quale abbiamo notato come i lampadari dondolassero con l'impercettibile ondeggiare della torre. La notte prima aveva nevicato, faceva un freddo cane e c'era un vento terribile... ma proprio grazie al vento ci siamo goduti una vista limpidissima. Per me è stata anche l'occasione Goodbye!di salutare, purtroppo, la dolcissima Rushna (mia compagna di sventure durante il corso di svenska) che, finite le rotazioni cliniche al KI Solna, è tornata in Pakistan il giorno dopo. Appena rientrati dalla terrazza ho potuto provare ancora quella sensazione che da piccola mi affascinava e mi infastidiva al tempo stesso: quel dolore urente che prende le dita quando si torna in casa al caldo dopo essere stati fuori a fare a palle di neve fino ad avere i guanti zuppi. Fantastico. Tornando verso l'autobus, al ritorno, il nostro cammino è stato incrociato da una renna in corsa. Stoccolma è troppo bella!!!
postato da: lauxyz alle ore 21:49 | link | commenti (3)
categorie: cibo, people, turismo, curiosità, stockholm, sverige, solna, karolinska
sabato, 06 ottobre 2007

Premi Nobel

Nobel ForumL'atmosfera si fa sempre più elettrizzante: a breve verranno svelati i nomi dei Nobel Laureates di quest'anno, che riceveranno il premio il 10 dicembre qua a Stoccolma. Potete vedere il calendario degli annunci al sito NobelPrize. Il primo ad essere rivelato, lunedì 8 (dopodomani!!!), sarà proprio quello in medicina e l'annuncio verrà dato al Nobel Forum, Nobels väg 1, Karolinska Institutet, Stockholm alle 11.30. A quell'ora io sarò in sala operatoria ma devo dire che mi piacerebbe essere lì anche solo per gustarmi l'emozione. Il Nobel per la medicina è assegnato da un'assemblea di cinquanta professori del Karolinska che si riuniscono proprio al Nobel Forum.
La procedura di elezione si svolge così:
  • The Nobel Assembly appoints a working committee, the Nobel Committee, which carries out the preliminary work.Laura_e_Dalmar
  • Representatives of the medical scientific community are invited to submit proposals for candidates.
  • The Nobel Committee processes the proposals before presenting them to the Nobel Assembly.
  • The Assembly makes a decision.
  • The Prize is awarded in the Stockholm Concert Hall on 10 December each year.

Se dopodomani capitate a Stoccolma non fatevi sfuggire l'occasione di presenziare! L'edificio è appena dentro il cancello principale del Karolinska Institutet, Solna.
postato da: lauxyz alle ore 13:33 | link | commenti (1)
categorie: turismo, medicina, curiosità, stockholm, sverige, solna, karolinska
martedì, 28 agosto 2007

L'allarme funziona!

Tornata esausta dalle lezioni mi sono trascinata in cucina per mangiare un boccone, ho infilato un paio di toast nel tostapane (automatico) e mi sono soffermata a salutare Johan che era appena rientrato. Ad un certo punto sentiemo puzza di bruciato e si inizia a vedere del fumo. Non ho fatto in tempo a correre a spegnere il toaster che le fiamme si sono levate da una delle due fessure. Niente di trascendentale, per carità, però mentre iniziavo ad imprecare (in Inglese) si è messo a suonare fortissimo l'allarme antincendio tanto che mentre io spegnevo il rogo Johan si è arrampiacato su una sedia e l'ha spento levandogli la batteria. Nel frattempo tutto il corridoio si è assiepato sulla porta della cucina per vedere cosa succedeva... e per gustarsi l'odorino. Infatti ho spiegato a quelli che storcevano il naso che quando loro fumano alla finestra io torno in camera tutta puzzolente: per una volta ho reso loro il favore!
postato da: lauxyz alle ore 21:17 | link | commenti
categorie: cucina, people, solna
venerdì, 24 agosto 2007

Introduction day

Oggi sono stata all'Introduction Day al KI, praticamente un corso di un giorno sul mondo di cui andremo a far parte: quello del KI, quello svedese e quello multiculturale costituito da noi exchange students.
E' stata una giornata speciale, semplice ma speciale. Appena arrivati è stata data a tutti una cartellina col proprio nome scritto sopra (nome, Paese di provenienza, facoltà) e con dentro tutta una serie di informazioni utili, alcune comuni con gli altri e altre personali, tipo gli orari della prima settimana del proprio corso. Si iniziava appunto con la registrazione e col morning coffee. Alla faccia del caffè... Non i bicchierini scrausi per il finto espresso che servono i nostri catering, ma bicchieri di cartone neri che si potevano riempire con caffè, cappuccino, the (ampissima selezione Twinings tra cui poter scegliere la propria bustina) e via dicendo e poi, mia felicità, kanelbullar per tutti!! Fresche di forno esposte in cestini di vimini. Troppo svedese!
Anche il pranzo è stato gustoso e accattivante: è stato fatto un buffet con diversi piatti tutti buonissimi (il piatto era bello grande ed ho preso un po' di tutto) e da bere hallonsaft, il tipico succo di mirtilli rossi che si trova anche all'Ikea.
Unico neo della giornata: il tour del campus con quei babbei del Global friends, che li avevo già mandati a quel paese prima ancora di venire in Svezia e che si sono rivelati dei rinco anche dal vivo. Va bene che sono studenti volontari, ma non si sa perchè facciano quello che fanno in quanto lo fanno davvero male e senza voglia alcuna. Ci hanno diviso in gruppi per andare a visitare il campus ma a noi è capitato questo tipo che non sapeva nè dove portarci nè cosa dirci e viaggiava con in mano un foglietto, come se l'avessero appena preso dalla fermata del bus e lanciato lì in mezzo. Agli altri gruppi non è andata meglio. La passeggiata è stata ancora più fastidiosa per il caldo esagerato: senza scherzare ci saranno stati almeno 27°C (e una rimbecillita che conosco mi aveva assicurato che oggi avrebbe fatto brutto) e tutti hanno parecchio sofferto.
Il resto è stato super: dai gadget al modo molto easy ma ordinato e simpatico di presentarsi di tutti gli oratori. Pensate che si viene elencati e ci si presenta assolutamente prima col nome e poi col cognome: gli elenchi sono fatti in ordine alfabetico usando però il nome di battesimo! E anche gli oratori si sono introdotti senza mille titoli, solo un professore (membro di quello che sarebbe il nostro "consiglio di istituto") si è presentato accennando anche alla sua specialità, ma tutto con molta umiltà e cordialità. L'aria di superbia e ampollosità che hanno i professori in Italia qua non sanno manco cosa sia!
Per dire quanto tengano agli studenti di altri Paesi basti pensare che ci hanno parlato profusamente del fatto che "il mondo non ha bisogno del Karolinska ma il Karolinska ha bisogno del mondo" (perchè è una piccola università con una sola facoltà). Anche qua molto umili... per quello che è il KI. Poi, una delle cose che mi ha colpito maggiormente, è che nella cartellina abbiamo trovato un cartoncino che recita così, sotto al simbolo del comune di Stoccolma:

THE CITY OF STOCKHOLM

requests the pleasure of your company at a reception
with buffet at the City Hall for

International Students in Stockholm

Wednesday, October 03, 2007 at 17.45 (sharp)


Niente meno: è l'invito ad un ricevimento in onore degli studenti stranieri alla City Hall, il municipio, dove ogni anno il 10 dicembre si tiene il banchetto dei Premi Nobel!!! E pure nella stessa sala, la Blue Hall, la più grande sala per banchetti di tutta Stoccolma! Qua è davvero un altro mondo!! Sono troppo felice di aver scelto questa città per l'Erasmus e per tutto quello che verrà dopo. Sì, perchè si è per sempre studenti del KI! E infatti ci hanno invitati, una volta finito il nostro periodo di studio qui, ad iscriverci al loro KI Alumni, che è un network professionale e sociale dedicato a tutti coloro che hanno studiato, che insegnano o hanno insegnato al KI. Si riceve il giornale, le email... No, signori, qua è un altro pianeta! Altro che noi a Firenze che dobbiamo aprirci alla chetichella una mailing list per darci una mano a sopravvivere alla facoltà di medicina e non restare abbandonati a noi stessi. Qua tra l'altro hanno lo Students Health Centre, che è dedicato a tutti i disturbi inerenti lo studio: dalle preoccupazioni allo stress, dall'insonnia alla depressione, dalla preoccupazione per la richiesta di alte performance di cui non ci si sente all'altezza allo sconforto per i risultati sotto la propria media, dai dolori al collo a quelli delle spalle. E qua vogliono prevenire i veri problemi! Quindi spingono gli studenti a consultare liberamente dottori e infermiere. Poi c'è anche il Public Health Centre, che si occupa delle malattie classiche che possono venire, come l'influenza o gli orecchioni. Vogliamo poi citare il fatto che ci tengono tanto a che le persone siano in forma da aver fatto delle palestre in ognuno dei campus del KI? Gratis. Sono ammirata, sinceramente. Ancora di più dal fatto che qua è stato presentato tutto con il sorriso e l'umiltà di chi è grande davvero e non si deve dare arie per sembrarlo.
Che altro aggiungere? Che sono ansiosa di cominciare lunedì il mio corso di chirurgia, la settimana introduttiva a tutte le materie con già delle ore di pratica da primo giorno e (attenzione inchinatevi davvero al concetto di lavoro di squadra degli Svedesi) il viaggio giovedì pomeriggio e tutta la giornata di venerdì alle isole Åland per fare conoscenza tra di noi e fare lezione in a easier way.
postato da: lauxyz alle ore 22:39 | link | commenti (3)
categorie: cibo, people, ikea, curiosità, solna, karolinska
mercoledì, 22 agosto 2007

Melma nera

Stamani mi sono recata al KI per il prelievo delle varie secrezioni per il test del MRSA. A me si sono accodati Lissette e Jean, che non erano mai stati al KI. Dopo aver facilmente trovato l'ufficio del Student Health Centre (Studenthälsan) ci ha accolto una simpatica signora, un'infermiera credo, che ci ha fatto compilare un form e la busta dove ci verranno spediti i risultati. (Certo che da quando ho inizito quest'Erasmus sto compilando pile di fogli... e non finirà nemmeno dopo che sarò tornata in Italia!) Pensavamo che avremmo trovato lì una folla, perchè bisognava pure prenotare questo esame... invece siamo stati le uniche tre anime in tutto il tempo che ci siamo trattenuti.
Una cosa molto carina che ho notato è stato l'ambulatorio: non c'era nulla di bianco tranne la carta che copriva il lettino (rosso fiammante), tutto il resto era arredato con gusto e semplicità con colori naturali, piante, poster. Era un ambiente accogliente, non come gli ambulatori in Italia che sono freddi e senza personalità... e mettono in agitazione il malcapitato di turno che pensa di essere in mano a degli alieni che gli infileranno una sonda rettale per gonfiarlo di elio.
Ho detto alla bionda signora che il test l'avevo fatto già in Italia e che ero negativa. Lei mi ha risposto che ho fatto bene, così che se fossi stata positiva avrei potuto fare la terapia. Grazie, e allora adesso perchè me lo rifai? Non c'è stato nulla da obiettare: ho dovuto accondiscendere. Solo che questi tamponi erano un po' inquietanti: in Italia sono tutti carini, bianchi e blu con il terreno nutriente trasparente. Questi erano nero laccato e grigini e il terreno era altrettanto nero! Non solo, la signora non ha preso il campione con il batuffolo "a secco" ma l'ha prima intinto nella pece nera andandomi a insozzare il naso. Ma che diamine!!
Bene, sono aperte le scommesse per indovinare se risulterò positiva o negativa... bah!
postato da: lauxyz alle ore 17:35 | link | commenti
categorie: sverige, solna, karolinska

Siamo al completo!

Dall'altro ieri notte tutte le camere del corridoio sono occupate, ora c'è davvero un bel po' di vita al nostro piano.
301 Hanna
302 Lissette
303 Bixente
304 Marcus
305 David
306 Annalisa
307 Abdulraheim
308 Jean
309 Io, ci sono io!
310 Johan
311 Lisa
I ragazzi svedesi sono un po' sulle loro mentre le ragazze, Hanna e Lisa, sono sorridenti ed amichevoli. Nemmeno a farlo apposta quelli della SSB, l'agenzia che gestisce questi studentati, hanno messo nello stesso corridoio ragazze con nomi molto simili, avete notato? C'è un po' di ridondanza
Hanna (svedese) studia fisica al KI; Lissette e Jean (cileni) fanno medicina occupazionale, che non so se abbia un corrispettivo in Italia, e sono come me nel programma di scambio del KI; Bixente (francese) lavora alla AirFrance perchè mi pare si sia già laureato in economia; Marcus (svedese) è un uomo del mistero; David (svedese) idem; Annalisa (tedesca) studia per diventare insegnante di persone che vogliono insegnare, la sua facoltà è una cosa tipo pedagogia, è nel programma della Lärarhögskolan; Abdulraheim (palestinese) si dice studi qualcosa che ha a che fare con le comunicazioni informatiche; Johan (svedese) altro uomo del mistero; Lisa (svedese) studia biologia.

Ieri sera mentre si cenava sono venute a trovarci delle amiche tedesche di Annalisa che abitano pure loro al Pax: si sono stupite della pulizia della cucina (modestamente Lisa, Lissette ed io abbiamo fatto un buon lavoro) perchè hanno detto che la loro fa tanto schifo che mangiano in camera, e poi hanno detto che al loro piano non parlano con nessuno perchè ognuno di fa gli affari suoi (un po' come i nostri ragazzi svedesi), mentre noi lì eravamo a scherzare come al solito.
Bixente ha lanciato l'idea di fare un pic-nic per conoscerci meglio tutti: io credo sia un'idea adorabile!
postato da: lauxyz alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: people, pax , solna
lunedì, 20 agosto 2007

Tho', guarda chi c'è

Stamani ho fatto una gitarella al KI (Karolinska Institutet, per chi se lo fosse scordato) e, ancora una volta, non c'era la responsabile Erasmus che cercavo. Mentre uscivo dall'ufficio chi mi trovo davanti? Dalmar! Il ragazzo che verrà nel secondo semestre a fare pure lui l'Erasmus qui. Già che si trovava in vacanza ne ha approfittato per fare un salto sul campo, tanto per vedere com'è il posto... Oppure la cosa si può leggere in un altro modo: già che sarebbe dovuto venire a Stoccolma in Erasmus e avrebbe preferito pianificare e portarsi avanti, ha scelto di fare una vacanza proprio in questa città. Insomma c'era lui e sua madre, una simpatica ginecologa entusiasta ed emozionata di essere al KI, tanto che ha voluto commemorare anche l'acquisizione della mia KI kortet con una foto. Appena mi manderanno le foto le pubblicherò qui.
Usciti dal KI ci siamo recati al Pax dove credo Dalmar abbia maturato la decisione di affittare un appartamento privato per il suo periodo di Erasmus. Successivamente siamo stati al Solna Centrum dove, gli unici due Italiani che ho incontrato da quando sono arrivata qui, mi hanno offerto gentilmente il pranzo ad un ristorante giapponese... che più che un ristorante pareva un fast food perchè bisognava andare a prendersi da soli l'acqua e pagare le pietanze prima di averle consumate. L'unica cosa che non mi ha fatto impazzire sono stati gli uramaki: intanto avevano troppo poco sesamo all'esterno e poi il sapore era troppo pasticciato.
postato da: lauxyz alle ore 23:33 | link | commenti (3)
categorie: cibo, people, turismo, curiosità, stockholm, pax , solna, karolinska
domenica, 19 agosto 2007

Dinner out

Bixente ha avuto una splendida idea: di andare a mangiare una pizza fuori con Lisa e me. La motvazione è stata: almeno Laura proverà cosa significhi mangiare una pizza non bruciata. Perchè puntualmente quando cerco di cuocerne una nel forno della nostra cucina bisogna chiamare i pompieri (e un esorcista). Come forse ho già scritto gli Svedesi amano mangiare fuori e quindi non c'è problema a trovare un qualsivoglia locale. Noi siamo stati in un piccolo pub/pizzeria proprio accanto alla stazione Västra skogen, vicino al nostro studentato. Le pizze hanno quasi tutti nomi italiani e sono piuttosto buone, peccato che poi gli ingredienti siano messi a caso. Per esempio io ho preso una "vegetariana" e mi è arrivata una sorta di capricciosa piena di cipolle e con anche delle verdure ignote. Lisa ha preso una pizza alla banana (usano un tipo di banana acerba che non è affatto male sulla pizza) e Bixente una "amore" che si è rivelata essere una Bismark con l'uovo un po' spiaccicato e non all'occhio di bue.
Con questi ragazzi mi trovo molto bene, tra le varie chiacchiere circa le nostre culture, i nostri amici e i Paesi di provenienza, abbiamo riso come scemi su un episodio accaduto oggi. Ero in cucina a farmi una tazza di latte coi biscotti ed era un po' buio; Bixente è arrivato entrando di corsa dal corridoio e io l'ho salutato: "Hej!". Dire che ha fatto un salto è usare un eufemismo! Già lì ero piegata dalle risate mentre mi profondevo in scuse per avergli fatto prendere un colpo. Infatti mi ha detto: "Next time I'll have a heart attack!", solo che forse per lo spavento è venuto fuori il suo accento francese al meglio, alchè ho capito il senso ma non le parole esatte ed ho ripetuto dubbiosa: "What, an... infart?!" (parola che non esiste in Inglese). E lui, cogliendo la palla al balzo: "No, not a FART ATTACK but a heart attack!". Cioè: no, non un attacco di scorregge ma un attacco cardiaco! Mi sono trovata piegata in due a ridere che a momenti cadevo sul pavimento. Ecco, anche nel raccontarlo a Lisa stavo per cascare con la testa nel piatto! E Bixente mi ha anche accusato di essere il capo degli scarafaggi che si nascondono al buio in cucina
postato da: lauxyz alle ore 23:10 | link | commenti (3)
categorie: cucina, cibo, people, pax , solna
sabato, 18 agosto 2007

The amazing corridor

locandinaHere there are the nice little faces of some of my corridormates and their friends. The pictures were taken by Bixente after a night spent at Lisa's watching a movie: "Hawaii, Oslo", as you can see in the pic representing the poster made by the French guys as an invitation (actually there were three of them: one stuck on the corridor entrance door, one on the kitchen door and another one right above the tv). The movie was something like Crash, same kind of evolution of the plot. I liked it but a friend of Bixente's left before thecool_bahman end maybe because she couldn't take it anymore . We were eight watching the film: all the people at that time in the corridor. That's called gathering together!! Eating sour cream and onion crisps: that's life... In Italy it's a challenge finding sour cream crisps, damn!! I want to live abroad forever, no matter where... yes, because of the crisps!
I'm wandering as always. I was so happy Hanna joined us! I think it was because of french_guysBixente's charm since she was asked by him to watch the movie. Yeah, these French guys are so fascinating: you can see it by yourself for example looking at Bahman eating his CocoPops; or at that wonderful still life taken by Bixente (it's entitled: Garbage, Arnaud and Bixente... from left to right). Well, I know how you feel now, but youlisa can pull yourself together with fair Lisa's portrait. She introduced me to porridge: I won't ever thank her enough
By the way I feel lucky to have met such jolly and friendly people. And remember: if you want to go together with someone, don't share the toilet
postato da: lauxyz alle ore 23:32 | link | commenti
categorie: people, pax , solna
lunedì, 13 agosto 2007

Secondhand and coffee

Questa volta sono andata al negozio di roba usata per trovare una caffettiera, anche se ci speravo poco. Mentre mi accingevo a partire dal Pax ho incrociato Lisa e siamo andate insieme. Una volta lì ho guardato tra tutti gli elettrodomestici e i casalinghi ma di una caffettiera nemmeno l'ombra. Avrei potuto optare per una macchina per caffè americano (ce n'erano due quasi nuove), ma suvvia... per sei mesi scarsi che devo restare qua quanto spesso berrò il caffè? Tanto più che forse non ce l'hanno nemmeno decaffeinato. Tanto a cosa serve a questi Svedesi il caffè dek? A nulla, perchè lo fanno talmente annacquato ma talmente annacquato che nemmeno quello di mia madre (che lo chiama eufemisticamente "caffè leggero") può reggere il confronto. Ho fatto la mia bell'esperienza sull'aereo. Stava iniziando a venirmi mal di testa così, insieme al lauto pranzo (a base di ricchi tramezzini integrali al salmone affumicato e al granchio), mi sono fatta portare un caffè. Devo dire che non sono una cultrice dell'espresso e che quello americano mi piace molto ma... miii, brodooo!! Era imbevibile tanto sembrava sciacquatura dei piatti . Beh, per farmi passare il mal di testa me lo sono scolato comunque: un'ombra di caffeina ci sarà stata, no?
Insomma, qua l'espresso non si sa cosa sia. Allora niente caffettiera. In compenso me ne sono tornata a casa con due magliette (altro che maglione, sto sudando sette camicie), un paio di pantaloni leggeri di lino e un sacco per il piumone per la cifra di - pepperepè! - 70Kr! Cioè poco più di 7€. Sarà il periodo dei saldi pure al mercatino dell'usato, ma vendono tutti i vestiti per 20Kr e i tessili per 10Kr ciascuno. Se non avessi già la giaccavento o il piumone del letto me li comprerei al volo . Peccato per i cuscini. Qui in Svezia usano la misura standard 60x50 cm, in Italia siamo abituati con quella 80x50. Risultato: dormo tutte le notti con le braccia alzate (che puntualmente si addormentano pure loro) in cerca della parte mancante di cuscino
postato da: lauxyz alle ore 20:13 | link | commenti (2)
categorie: cibo, curiosità, sverige, solna