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venerdì, 07 dicembre 2007

Hej då, Janne och Litte!

Janne och LitteIn queste due settimane durante le quali non ho scritto sono successe un sacco di cose, soprattutto in ambito ospedaliero, ma non solo.
Innanzitutto nel mio corridoio abbiamo dovuto salutare Jean e Lissette che sono tornati in Cile, con grande spargimento di lacrime da parte di Annalisa e Lisa. Lissette ha lasciato anche il suo nuovo fidanzato svedese, Erik, ma con la promessa di rivedersi nel giro di un paio di mesi. Jean era molto emozionato e ha dato regalini cileni a tutti. La nota simpatica è stata che abbiamo dato il nome alla valigia verde di Lissette: Shrek, perchè un mostro del genere non si era mai visto . Mi domando se non glial'abbiano rifiutata direttamente al check-in.
Io mi sono riscoperta molto più ottimista di quel che pensassi: non solo so che ci terremo in contatto via mail ma credo che ci rivedremo in futuro, anche perchè mi piacerebbe fare un viaggio in America Latina, soprattutto ora che conosco tante persone provenienti da quei Paesi. Insomma, e poi non bisogna mai mettere limite alla Provvidenza.
postato da: lauxyz alle ore 19:50 | link | commenti
categorie: people, pax
venerdì, 16 novembre 2007

Cellphone strap chronicles

DSCN0997Settimana scorsa mentre andavo alla Kaknästornet, in autobus, mi sono accorta di non avere più al mio cellulare il pom-pon sofficioso che vi era attaccato. Ho costretto le ragazze portoghesi che erano con me a setacciare (inutilmente, perchè era affollatissimo) il pavimento del mezzo, ma alla fine mi sono dovuta rassegnare alla perdita quando sono infine scesa alla fermata . Ero sicura di averlo fino a poco prima di salire sul bus perchè avevo da poco guardato le ore (il mio cronografo ha deciso di esalare l'ultimo respiro qualche settimana fa ). Non ho perso tempo e, al negozio della torre, ho comprato un sostituto molto turistico: una fila di dadini brillantinosi che formano la scritta Stockholm. Tuttavia oggi l'imprevedibile. Torno a casa affamata, apro la porta dell'ascensore a una ragazza che sale con me e... cosa vedo appoggiato sulla ringhierina interna? "What the hell is... oh my goodness, this happens to be mine!". Un coso informe e zuppo che riconosco essere il mio pom-pon!!! Ma da dove cappero saltava fuori? E perchè era zuppo, che oggi non ha nemmeno piovuto? Ho pensato alla lavanderia... Oppure era nascosto sotto la neve che oggi si è sciolta, essendo salita la temperatura? Incredibile, dopo una settimana qualcuno l'ha messo lì per me! Devo dire che dopo il mio trattamento a base di shampoo e phon è tornato in condizioni quasi dignitose, ma è un po' acciaccato. Sì, è vero: mi innamoro sempre delle scematine!!!  Se no non starei a phonare un pom-pon quando ho tanto altro da fare (tipo chiudere le tende così quel pirla che abita di fronte a me la smette di guardarmi) .
postato da: lauxyz alle ore 21:12 | link | commenti (2)
categorie: curiosità, pax , sverige
venerdì, 26 ottobre 2007

Brunch

BrunchSpero che questa domenica riusciremo a bissare la bell'idea che ha avuto Irina settimana scorsa: ha mandato un sms per invitare un po' di gente del nostro corso di chirurgia a fare colazione nel suo corridoio. Ci siamo ritrovati chi già bell'e vestito di tutto punto e chi appena rotolato giù dal letto e ancora in pigiama . Il tavolo era strapieno di vivande perchè tutti abbiamo portato qualcosa anche per gli altri... in verità abbiamo dovuto unire due tavoli se no non ci saremmo stati! Comunque la compagnia è stata cosìMettetevi in posa! allegra e i discorsi così interessanti e simpatici che la nostra breakfast si è tramutata in un brunch: siamo rimasti a tavola dalle undici di mattina alle tre del pomeriggio!!! Inutile dire che non abbiamo pasteggiato solo a latte e cereali ma si andava dal salame, al formaggio, dal gelato, al dulce de leche... Nessuno di noi ha però avuto il coraggio di mangiare il Kaviar, che gli Svedesi si sparano anche a colazione spalmato sulle tartine.
Quando, infine, il pasto andava terminando, ci siamo consultati sui progetti per la giornataSì, pare che ci fossi pure io (o di quello che ne rimaneva). I risultati sono stati questi: oh, mi piacerebbe andare a *** (e qui inserire il nome di un museo, di un'attività ricreativa, di un centro commerciale), ma invece vado a studiare, vado a far la spesa alla LIDL, vado a scrivere l'EBM project, oddio-domani-è-lunedì:me-ne-torno-a-letto. Non c'è nulla da fare: gli studenti di medicina sono uguali ovunque... troppo pessimi!
postato da: lauxyz alle ore 22:07 | link | commenti
categorie: cibo, people, pax
mercoledì, 24 ottobre 2007

Bullar e fuso orario

LisaCome si vede che mi piace il cibo svedese! Settimana scorsa Lisa ha passato un esame e, dato che aveva il pomeriggio libero, ha deciso di mettere alla prova la ricetta segreta di sua nonna per fare i bullar. Ne ha riempito due teglie: una teglia di vanilj bullar a un'altra di kanell bullar, cioè bullar alla vaniglia e altri alla cannella. Intanto la cucina e tutto il corridoio erano profumatissimi, ma poi... che buoni!!! Sono usciti morbidissimi. Mentre liLiten fika mangiavamo con the o caffè è arrivato Jean, tutto trafelato e visibilmente confuso, chiedendo: "What time is it?!", e noi: "It's fika time!!!". Lui, stranamente, invece di ridere è cascato ancora di più nella preoccupazione, alchè Lissette ha rincarato la dose: "Ma qui o in Cile? Guarda che in Cile sono cinque ore Calzini da puffoindietro, ora è mattina!". Lui ancora: "Ma no, ma l'ora... non è cambiata? Cioè, doveva cambiare..." Insomma, si è confuso con il prossimo weekend che ci sarà il passaggio d'ora. La cosa bella è che gli è venuto il dubbio di essere fuori orario a metà pomeriggio... Su una cosa siamo tutti d'accordo: Jean a volte è un cartone animato!
postato da: lauxyz alle ore 18:42 | link | commenti
categorie: cucina, cibo, people, pax , sverige
lunedì, 01 ottobre 2007

Amazing grace

L'autunno in Svezia è una stagione dolcissima. Poco tempo fa leggevo che sono i mesi preferiti da molti Svedesi... e mi chiedevo come mai. Sono usualmente in ospedale e vedo solo dalle finestre il sole e gli alberi mossi dal vento, o a volte nemmeno quello, dato che sto in ambienti chiusi e non so nemmeno più se è già calato il buio. Ma oggi ho respirato tutta la bellezza delle foglie gialle, rosse e ancora verdi e del tiepido vento profumato. Nel cielo azzurro con poche nuvole bianche splendeva un sole ancora caldo, che asciugava coi suoi raggi il terreno scuro di pioggia dalla notte.
Ne ho approfittato per fare tutte le commissioni che mi si sono accumulate da dieci giorni a questa parte e per comprare finalmente qualcosa di carino per il ricevimento di mercoledì alla City Hall (non vedo l'ora!).
In chiesa durante la messa hanno fatto dei canti stupendi, in particolare mi è piaciuto "Amazing grace", anche perchè ne conosco bene la musica. Non so perchè ma mi è parso essere particolarmente adatto alla bella giornata e lo stesso ha pensato Irina, con la quale passo ormai quasi tutte le mie domeniche sera. Grazie a lei, che è nera, siamo state avvicinate dopo la fine della funzione da un ragazzo che ci ha invitate ad una festa nigeriana alla fine di Ottobre... vedremo! Che meraviglia stare in un ambiente così multiculturale e multicolore, sia qua al Pax, che in ospedale, che in chiesa: è una delle cose che sto apprezzando di più del mio Erasmus.
Nel frattempo, tornata dalla messa (e dalla cena tipicamente svedese da... Burger King), ho ricevuto la bella notizia che mi posso aggregare a quelli del Global Friends per andare a fare il Ghost Walk tour  a Gamla Stan martedì notte... E' inutile, ho il sangue della turista... in un'ampolla sulla scrivania!
postato da: lauxyz alle ore 00:21 | link | commenti
categorie: natura, cibo, people, turismo, curiosità, stockholm, pax , sverige
mercoledì, 22 agosto 2007

Morbo di Garbage

E' una malattia di etiologia sconosciuta. Si pensa nasca nelle comunità attente all'ecologia e avverse al consumismo sfrenato, nonchè all'ostentazione di ricchezza. Altra popolazione in cui si può manifestare questa patologia è quella con reddito pro-capite ai limiti della sopravvivenza o del decoro, come pensionati, disoccupati, senzatetto, studenti.
L'esordio è lento ma inarrestabile. Si manifesta nelle prime fasi con esternazioni di sdegno nei confronti dello spreco che affligge la società occidentale; con occhiate scandalizzate a quello che la gente getta via. Nelle fasi successive i sintomi divengono più riconoscibili perchè il soggetto solleva dai cassonetti e dai cestini dell'immondizia oggetti di svariata natura per analizzarli, constatarne il valore e la vita residua e per poi gettarli nuovamente via inveendo contro la società sprecona. Poco prima della fase terminale il paziente smette di disfarsi degli oggetti che vede nei cassonetti ma anzi li porta a casa con sè, giustificandosi coi parenti e gli amici. La fase terminale conclamata è riconoscibile dal comportamento non più vergognoso ma anzi orgoglioso del paziente che porta con sè anche il sacchetto della spesa e va a rovistare tra bidoni e cassoni aprendoli sistematicamente quando ci passeggia accanto. Nei casi più disperati il soggetto si infila con tutta la sua persona pure nei cassonetti dell'umido, per poter aprire con più comodità i sacchetti ivi contenuti.
Non si conosce terapia alla patologia in quanto anche una vincita alla lotteria non potrebbe mai scalzarescavenger dalla mente del paziente il valore che possono avere le cose, che riprendono vita anche dopo che gli altri le avevano condannate a una lenta morte in discarica o a una rapida trasformazione al riciclo.
I pazienti non sempre sono coscienti della loro condizione, altri invece si etichettano con orgoglio col nomignolo di "scavenger" (un po' come quando si definiscono "clochard" i barboni: il nome cambia ma la sostanza tristemente resta).
Nella figura: una paziente affetta dal morbo di Garbage nell'atto di stipare famelicamente il suo bottino.
postato da: lauxyz alle ore 18:08 | link | commenti (1)
categorie: people, curiosità, stockholm, pax

Siamo al completo!

Dall'altro ieri notte tutte le camere del corridoio sono occupate, ora c'è davvero un bel po' di vita al nostro piano.
301 Hanna
302 Lissette
303 Bixente
304 Marcus
305 David
306 Annalisa
307 Abdulraheim
308 Jean
309 Io, ci sono io!
310 Johan
311 Lisa
I ragazzi svedesi sono un po' sulle loro mentre le ragazze, Hanna e Lisa, sono sorridenti ed amichevoli. Nemmeno a farlo apposta quelli della SSB, l'agenzia che gestisce questi studentati, hanno messo nello stesso corridoio ragazze con nomi molto simili, avete notato? C'è un po' di ridondanza
Hanna (svedese) studia fisica al KI; Lissette e Jean (cileni) fanno medicina occupazionale, che non so se abbia un corrispettivo in Italia, e sono come me nel programma di scambio del KI; Bixente (francese) lavora alla AirFrance perchè mi pare si sia già laureato in economia; Marcus (svedese) è un uomo del mistero; David (svedese) idem; Annalisa (tedesca) studia per diventare insegnante di persone che vogliono insegnare, la sua facoltà è una cosa tipo pedagogia, è nel programma della Lärarhögskolan; Abdulraheim (palestinese) si dice studi qualcosa che ha a che fare con le comunicazioni informatiche; Johan (svedese) altro uomo del mistero; Lisa (svedese) studia biologia.

Ieri sera mentre si cenava sono venute a trovarci delle amiche tedesche di Annalisa che abitano pure loro al Pax: si sono stupite della pulizia della cucina (modestamente Lisa, Lissette ed io abbiamo fatto un buon lavoro) perchè hanno detto che la loro fa tanto schifo che mangiano in camera, e poi hanno detto che al loro piano non parlano con nessuno perchè ognuno di fa gli affari suoi (un po' come i nostri ragazzi svedesi), mentre noi lì eravamo a scherzare come al solito.
Bixente ha lanciato l'idea di fare un pic-nic per conoscerci meglio tutti: io credo sia un'idea adorabile!
postato da: lauxyz alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: people, pax , solna
martedì, 21 agosto 2007

Not everyone is grown up

Come la mia affezionata lettrice e collega nonchè studentessa Erasmus Marta, non sono una fanatica delle pulizie (il buon Dio me ne scampi e me ne liberi!) però anche oggi nonostante i guanti mi sono ridotta le mani a due cartapecora. Sono tornata a casa dal KI con in mente un faro luminoso: lunedì inizio il corso di chirurgia, voglio che mi frutti il massimo. Quindi ho deciso di pulire la mia stanza per non trovarmi sommersa dalle pecore rotolanti durante i primi giorni di attività accademica, solo che... Solo che anche dopo aver pulito tutto per bene hanno iniziato ad entrarmi le pecore dal corridoio... e poi, una volta andata in cucina a mangiare, mi è venuta la desolazione a vedere i cumuli di piatti sporchi lì abbandonati da una settimana e il lerciume vario su ogni superficie. Memore dello scarafaggio che abbiamo inseguito ieri sera ho allora indossato il mio crocs_rossecostume da donnina-Cif con le Crocs tattiche ai piedi e ho iniziato a lottare contro i nemici dell'igiene. Finita la battaglia ho appeso pure un biglietto con la preghiera di tenere pulita e ordinata la cucina. Manco a dirlo, mezz'ora dopo, tornata nel locale a fare uno spuntino, ho ritrovato dei rimasugli macroscopici di formaggio su uno dei piani di lavoro... e so benissimo chi ne è l'autore. La cosa triste è che qui sono già tutti arrabbiati con questa persona la quale però ha ammesso candidamente che a casa sua c'era la mamma che gli stava appresso.
Mamme maledette che tirate su figli (maschi) incapaci, dipendenti ed ignavi, è a voi che mi rivolgo: andate a cagare!!! Se non avete altre prospettive ed aspirazioni nella vita fate pure le schiave della casa e le inseguitrici del pulito e del lucido, crescendo figli rammolliti e sozzoni, però sappiate che ci sono donne che hanno altro in testa che fare le colf... e che i vostri figli li prendono a calci nel culo!!!
postato da: lauxyz alle ore 18:50 | link | commenti (2)
categorie: cucina, people, pax
lunedì, 20 agosto 2007

Tho', guarda chi c'è

Stamani ho fatto una gitarella al KI (Karolinska Institutet, per chi se lo fosse scordato) e, ancora una volta, non c'era la responsabile Erasmus che cercavo. Mentre uscivo dall'ufficio chi mi trovo davanti? Dalmar! Il ragazzo che verrà nel secondo semestre a fare pure lui l'Erasmus qui. Già che si trovava in vacanza ne ha approfittato per fare un salto sul campo, tanto per vedere com'è il posto... Oppure la cosa si può leggere in un altro modo: già che sarebbe dovuto venire a Stoccolma in Erasmus e avrebbe preferito pianificare e portarsi avanti, ha scelto di fare una vacanza proprio in questa città. Insomma c'era lui e sua madre, una simpatica ginecologa entusiasta ed emozionata di essere al KI, tanto che ha voluto commemorare anche l'acquisizione della mia KI kortet con una foto. Appena mi manderanno le foto le pubblicherò qui.
Usciti dal KI ci siamo recati al Pax dove credo Dalmar abbia maturato la decisione di affittare un appartamento privato per il suo periodo di Erasmus. Successivamente siamo stati al Solna Centrum dove, gli unici due Italiani che ho incontrato da quando sono arrivata qui, mi hanno offerto gentilmente il pranzo ad un ristorante giapponese... che più che un ristorante pareva un fast food perchè bisognava andare a prendersi da soli l'acqua e pagare le pietanze prima di averle consumate. L'unica cosa che non mi ha fatto impazzire sono stati gli uramaki: intanto avevano troppo poco sesamo all'esterno e poi il sapore era troppo pasticciato.
postato da: lauxyz alle ore 23:33 | link | commenti (3)
categorie: cibo, people, turismo, curiosità, stockholm, pax , solna, karolinska
domenica, 19 agosto 2007

Dinner out

Bixente ha avuto una splendida idea: di andare a mangiare una pizza fuori con Lisa e me. La motvazione è stata: almeno Laura proverà cosa significhi mangiare una pizza non bruciata. Perchè puntualmente quando cerco di cuocerne una nel forno della nostra cucina bisogna chiamare i pompieri (e un esorcista). Come forse ho già scritto gli Svedesi amano mangiare fuori e quindi non c'è problema a trovare un qualsivoglia locale. Noi siamo stati in un piccolo pub/pizzeria proprio accanto alla stazione Västra skogen, vicino al nostro studentato. Le pizze hanno quasi tutti nomi italiani e sono piuttosto buone, peccato che poi gli ingredienti siano messi a caso. Per esempio io ho preso una "vegetariana" e mi è arrivata una sorta di capricciosa piena di cipolle e con anche delle verdure ignote. Lisa ha preso una pizza alla banana (usano un tipo di banana acerba che non è affatto male sulla pizza) e Bixente una "amore" che si è rivelata essere una Bismark con l'uovo un po' spiaccicato e non all'occhio di bue.
Con questi ragazzi mi trovo molto bene, tra le varie chiacchiere circa le nostre culture, i nostri amici e i Paesi di provenienza, abbiamo riso come scemi su un episodio accaduto oggi. Ero in cucina a farmi una tazza di latte coi biscotti ed era un po' buio; Bixente è arrivato entrando di corsa dal corridoio e io l'ho salutato: "Hej!". Dire che ha fatto un salto è usare un eufemismo! Già lì ero piegata dalle risate mentre mi profondevo in scuse per avergli fatto prendere un colpo. Infatti mi ha detto: "Next time I'll have a heart attack!", solo che forse per lo spavento è venuto fuori il suo accento francese al meglio, alchè ho capito il senso ma non le parole esatte ed ho ripetuto dubbiosa: "What, an... infart?!" (parola che non esiste in Inglese). E lui, cogliendo la palla al balzo: "No, not a FART ATTACK but a heart attack!". Cioè: no, non un attacco di scorregge ma un attacco cardiaco! Mi sono trovata piegata in due a ridere che a momenti cadevo sul pavimento. Ecco, anche nel raccontarlo a Lisa stavo per cascare con la testa nel piatto! E Bixente mi ha anche accusato di essere il capo degli scarafaggi che si nascondono al buio in cucina
postato da: lauxyz alle ore 23:10 | link | commenti (3)
categorie: cucina, cibo, people, pax , solna