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sabato, 01 settembre 2007

Studentstay at Cinderella Viking Line

archipelagoE' stata una crociera senza, purtroppo, sbarco alle Åland, ma è stata piacevolissima e oltre le mie aspettative. Intanto la nave era una favola e abbiamo dopo poco scoperto con divertimento che era sede anche di una crociera per single ambosessi (sfigatissimi, volgari e, molti, obesi da far paura) con multi-sessioni di speed dating e alcol gratis (gente ubriaca persa); tutto molto bello a parte le cuccette un po' strettine. A tal proposito devo dire che la crociera è partita un po' col piede sbagliato perchè siamo stati divisi nelle cabine in modo da farci conoscere tra Svedesi e non, ma poi è successo che sono stata vittima di un piccolo episodio di razzismo che poi, però, si è volto a mio favore. Eravamo stati divisi in gruppi di quattro e a una persona del gruppo venivano dati i biglietti/chiavi magnetiche per tutti gli occupanti della cabina, così da distribuirli. Quando la tipa che doveva essere con me li ha avuti, ha temporeggiato e se li è tenuti per sè. Boh... Ho pensato che li avrebbe dati più tardi a me e ad Ana, una ragazza spagnola che doveva essere con noi ma che non era ancora arrivata (strano, gli Spagnoli del nostro corso sono sempre così puntuali! ), quindi non ci ho fatto troppo caso. Se non che appena si è trovata con altre sue amiche (che sarebbero state in cabina con Irina, una ragazza svizzera però di origini congolesi) e un paio di ragazze tedesche, le ho sentite confabulare di scambiare i posti e poi pure parlare male degli Italiani: "Mozzarellaaa, pomodorooo, maccaroniii...". Infatti poco dopo sono andate dalla nostra segretaria e, con aria innocente, le hanno detto che preferivano stare insieme tra di loro. Lei era tutta presa dall'organizzazione e ha avallato la cosa. Io ho assistito a tutta la macchinazione senza dire niente e disprezzando quelle idiote, anche perchè sanno che il corso è internazionale e dovrebbero prenderelo come un'opportunità per conoscere gente da altre parti del mondo... altrimenti potevano fare un corso in Svedese e finirla lì. Comunque gente così meglio perderla che trovarla! Alla fine la segretaria è venuta da me dicendo: "Ehm, mi scuso ma c'è stato un cambiamento e ora hai questo biglietto. Sarai in camera con Ana e Irina". E io: "Ah sì? E come mai solo in tre?"; e lei: "Beh, perchè una persona non poteva venire...". Ottimo, certo, diciamo che gli scarti della società dei fighetti sono stati messi nell'ultima cabina rimasta, quella spaiata. "Bene", le ho detto: "Meno si è meglio è!". E vaffanculo. E così è stato: niente turni per il bagno (a parte che quella tonta di Irina mi ha tirato fuori dal bagno in maniera brusca perchè aveva capito male gli orari della colazione) e nessun affollamento nè caos.
E' stato da ridere mentre si entrava a fare il check in e io scherzando ho detto che per fortuna non mi avevano riconosciuto guardandomi il documento di identità... solo che dopo non mi hanno mica fermato per frugarmi nei bagagli?!
Per il resto la mini-crociera si è svolta in una bella sala conferenze e per tutto il tempo abbiamo avuto a disposizione da bere e da mangiare gratis. Poi, per il fatto che la nave era territorio franco facendo la spola con la Finlandia, l'alcol è circolato a litri (in Svezia per comprare bevande alcoliche si deve andare nei System Bulaget, appositi negozi di Stato che ne controllano la vendita)... pure un professore tedesco molto simpatico, Mathias, ha detto che quella era la sua prima lezione fatta su una nave e bevendo birra. Ah, a proposito, avevo già detto che qua i professori non li si chiama nè "professore" nè con altri titoli ma li si chiama per nome. E la cosa è così democratica che non hanno nè i posti riservati nè fanno comunella tra loro. Infatti a tutti i pasti che ho consumato sulla nave ero al tavolo con qualche insegnante... e sonolounchbuffet simpaticissimi!! Abbiamo parlato di questo e quello, si è riso molto e ogni tanto noi studenti ne abbiamo approfittato per chiedere cose di medicina; da lì partivano i racconti di casi clinici e di esperienze passate più o meno buffe o ancora si mettevano a parlare delle famiglie, il figlio, la moglie e via così... senza però mai escludere nessuno dalla conversazione e chiedendo a tutti di parlare di sè. L'organizzazione poi è stata fantastica: la mattina prima di partire, durante una delle mille pause che facciamo a lezione (con frutta e succo di frutta gentilmente offertici), siamo stati fatti posare individualmente per delle foto "segnaletiche" che sono poi state inserite in un elenco in cui eravamo fianco a fianco col nostro partner di rotazioni cliniche (quindi con anche nomi e numeri di cercapersone) ed, infine, quest'elenco è stato dato a tutti gli insegnanti. Che alla fine ci conoscevano davvero! Cioè ora tutti sanno chi sono, come mi chiamo e da dove vengo! Il cibo durante i pasti era buonissimo, molti piatti svedesi e colazione all'europea, con... di tutto. Dallo yogurt al caviale. Ai tavoli, come dicevo, sono stata con tutti i professori, tranne -ahimè- col bellissimo Ola, biondissimo chirurgo ortopedico che potrebbe fare tranquillamente l'attore. Però sono stata in gruppo di lavoro con lui ("Laura, ma mi prometti che sul ponte esterno non fa freddo?", "Ma no, c'è il sole, fa caldo!!"... e dopo mezz'ora, per vendetta, Ola insisteva che fossi io a presentare il caso clinico al corso) e ho l'ho avuto davanti durante tutte le lezioni, bello stravaccato coi piedi su una poltroncina vicina, a prendermi in giro per il numero delle lattine vuote di birra sul mio tavolo (che poi erano di Daniel, il ragazzo tedesco vicino a me che me le metteva lì per scherzo conferencementre prendevo appunti) e con di fianco Lars, l'urologo che condivideva con me la ciotolina di salsa in cui intingere i nachos (durante le lezioni, sì, non è un refuso). Così ho conosciuto tutti e ora sono ansiosa di andare nei diversi reparti a farmi insegnare qualcosa di buono, anche se lunedì inizierò da EMD (Emergency Department) e non sono del tutto tranquilla.
Durante una di queste lezioni, di urologia, ho fatto una figura antologica. Lars stava facendo l'elenco delle emergenze urologiche (e io a scrivere forsennata), arriva al priapismo e chiede: "Sapete cos'è il priapismo?". E io, tutta concentrata a scrivere ma sempre incline alla burla, ho detto un Oh, yeah!! molto allegrotto... che però si è alzato chiaro e limpido per la sala dato che tutti erano piombati nel frattempo in un imbarazzato silenzio. Manco a dirlo è seguito uno scroscio di risate bestiale, che anche Mika, il nostro coordinatore nonchè chirurgo generale, a momenti si ribalta dalla sedia in preda a una crisi convulsiva lacrimogena. All'inizio mi sono nascosta sotto al tavolo, poi mi sono unita alle risate. Beh, una piccola figuraccia che però ha contribuito a farmi conoscere da tutti (ehm, bella soddisfazione) e che male non mi ha portato dato che comunque dopo i professori si rivolgevano a me con simpatia.
Continuo a parlare solo degli insegnanti perchè ho avuto pochi contatti coi miei compagni di corso. Sono l'unica che parla Italiano e si sono fatti dei gruppetti in cui non sono molto ben accetta. Diciamo che non mi cerca nessuno e che la gente mi parla solo se la interpello io o se si trova lì con me e non ha altra scelta. Beh, poco male: chi non mi vuole non mi merita, come al solito. Così si fa una bella scrematura di persone imbecilli... come quelle che mi hanno escluso solo per la mia nazionalità senza nemmeno sapere che ho una mentalità davvero poco italiana, se proprio sono allergici agli Italiani.
Un piccolo appunto su una cosa che mi ha stupito: nessuno dei prof con cui ho discusso della questione della comunicazione all'interno dei team medico e tra questo e il paziente (abbiamo avuto una conferenza sull'argomento, sull'empatia e via dicendo), ha sentito parlare di Patch Adams. Ovviamente ne ho approfittato per fare propaganda e molti sono rimasti incuriositi ed interessati... soprattutto quando ho detto loro che Patch era stato invitato pochi mesi fa dall'Università di Firenze per una conferenza: hanno capito che si stavano perdendo qualcosa.
postato da: lauxyz alle ore 00:00 | link | commenti (3)
categorie: cibo, people, turismo, curiosità, patch, karolinska