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domenica, 25 novembre 2007

Julmarknad

Oggi mi sono coperta ben bene contro il freddo e ho deciso di passare tutto il pomeriggio in centro per vedere i primi mercatini di Natale... e fare una passeggiata salubre. Devo dire che i mercatini mi hanno un po' deluso (spero sia meglio quello che aprirà allo Skansen), soprattutto quello in Sergels Torg che vendeva solo carabattole (e panettoni a 89 corone!). Meglio era quello a Gamla Stan, davanti al Nobel Museet, però non c'era nulla di particolare... a parte un babbo natale che vendeva zucchero filato che mi ha un po' impressionato col suo Oh-Oh-Oh! Tuttavia, di ragguardevole, è che se ora si sceglie di fare una passeggiata pomeridiana, ci si trova immersi nella notteBrända tomten giò poco dopo le tre, quindi risulta una passeggiata serale. Sono stata anche a vedere la pista di pattinaggio a Kungsträgården, prima di andare in chiesa. Ci sono delle specie di casette a cono dove cambiarsi le scarpe e mettersi i pattini, che carine! Per il resto la pista è piccolina e si continua a girare intorno a uno dei monumenti del parco. In chiesa sono stata raggiunta da Bixente che, alla fine, era così entusiasta che mi ha invitato fuori a cena. Dove mi ha portato? A Gamla Stan, in un ristorante... italiano! Nooo!!!
postato da: lauxyz alle ore 23:47 | link | commenti (4)
categorie: natura, people, turismo, svenska, curiosità
martedì, 13 novembre 2007

Cappellino, sciarpetta e guantini

Sergels torgL'inverno è finalmente arrivato anche qua con una bella nevicata seria. Erano già due venerdì che iniziava a nevicare nel cuore della notte ma poi al mattino il manto bianco si scioglieva al sole, ma da ieri stanno venendo giù dei bei fiocchetti. I miei amici che vengono da Paesi caldi sono tutti eccitati perchè c'è chi è stato sotto una nevicata solo un paio di volte in vita sua e quindi è un'esaltante novità. Al contrario gli Svedesi hanno già iniziato a lamentarsi dicendo che preferiscono il sole. Quando propongo loro di andare in Italia al posto mio, però, ridono. In più ci stiamo addentrando sempre più nelle lunghe notti scandinave: inizia ad imbrunire verso le tre del pomeriggio e ora delle quattro viene già voglia di cenare. Beh, riguardo ai pasti ormai ho preso le abitudini del luogo: cena alle sei e snack leggero prima di andare a dormire... A proposito, mi devo nascondere il sacchetto ricolmo di schifezze che ho comprato al supermercato... ehm, anche quello fa parte delle tradizioni locali!
postato da: lauxyz alle ore 20:05 | link | commenti (1)
categorie: natura, cibo, turismo, curiosità, stockholm, sverige
lunedì, 01 ottobre 2007

Amazing grace

L'autunno in Svezia è una stagione dolcissima. Poco tempo fa leggevo che sono i mesi preferiti da molti Svedesi... e mi chiedevo come mai. Sono usualmente in ospedale e vedo solo dalle finestre il sole e gli alberi mossi dal vento, o a volte nemmeno quello, dato che sto in ambienti chiusi e non so nemmeno più se è già calato il buio. Ma oggi ho respirato tutta la bellezza delle foglie gialle, rosse e ancora verdi e del tiepido vento profumato. Nel cielo azzurro con poche nuvole bianche splendeva un sole ancora caldo, che asciugava coi suoi raggi il terreno scuro di pioggia dalla notte.
Ne ho approfittato per fare tutte le commissioni che mi si sono accumulate da dieci giorni a questa parte e per comprare finalmente qualcosa di carino per il ricevimento di mercoledì alla City Hall (non vedo l'ora!).
In chiesa durante la messa hanno fatto dei canti stupendi, in particolare mi è piaciuto "Amazing grace", anche perchè ne conosco bene la musica. Non so perchè ma mi è parso essere particolarmente adatto alla bella giornata e lo stesso ha pensato Irina, con la quale passo ormai quasi tutte le mie domeniche sera. Grazie a lei, che è nera, siamo state avvicinate dopo la fine della funzione da un ragazzo che ci ha invitate ad una festa nigeriana alla fine di Ottobre... vedremo! Che meraviglia stare in un ambiente così multiculturale e multicolore, sia qua al Pax, che in ospedale, che in chiesa: è una delle cose che sto apprezzando di più del mio Erasmus.
Nel frattempo, tornata dalla messa (e dalla cena tipicamente svedese da... Burger King), ho ricevuto la bella notizia che mi posso aggregare a quelli del Global Friends per andare a fare il Ghost Walk tour  a Gamla Stan martedì notte... E' inutile, ho il sangue della turista... in un'ampolla sulla scrivania!
postato da: lauxyz alle ore 00:21 | link | commenti
categorie: natura, cibo, people, turismo, curiosità, stockholm, pax , sverige
venerdì, 17 agosto 2007

Museo di storia naturale

Lisa, della 311, mi aveva caldamente consigliato questo museo e io ho allora voluto concludere la vita della mia Stockholmskortet recandomici questa mattina, anche perchè non ero mai stata ad un museo di storia naturale.
Devo dire che hanno delle collezioni ricche e ben tenute (a parte alcuni esemplari), soprattutto quella di minerali è uno spettacolo, però... però fa una tristezza vedere tutti quegli animali impagliati ed imbalsamati, con la pelle incartapecorita e scolorita, dopo che li avevo visti saltellanti allo Skansen! Ho concluso che i musei di storia naturale non mi interessano. D'altra parte le informazioni che si possono (o potrebbero, dato che sono in Svedese per la maggior parte) carpire non sono molte di più di quelle che può dare un documentario qualsiasi, che Piero Angela non manca mai di mettere al primo posto a Quark [Piero Angela, hai rotto le balle col muflone fucsia della Tasmania o col ghiottone muschiato del Paraguay! Qualcuno di voi, dopo decine di documentari si ricorda forse qualcosa? Ecco, è la prova che non gliene frega niente a nessuno].
Carina la parte delle meraviglie del corpo umano, con tanti esperimenti interattivi: dalla prova dell'udito a pressione_arteriosaquella dei riflessi, dall'elettrocardiogramma alla misurazione della pressione (la mia è pari a quella di una pianta da appartamento, come si vede nella foto), e via esplorando ogni parte del corpo umano... C'era anche da ricostruire il tronco di un modellino e io, da futuro medico, sono andata lì tutta fiduciosa a cimentarmi. Ho dato forfait la seconda volta che mi è caduto lo stomaco sul tavolo e poi un polmone sul piede. Sono passata di lì un quarto d'ora dopo ed o visto che invece qualcun altro era riuscito a rimontare il tutto... ehm ehm... la congiunzione cosmica nel momento in cui ho provato io non era favorevole, dev'essere sicuramente questa la spiegazione
Anche in questo museo c'è la mostra temporanea dedicata a Linneo, per il 300esimo dalla sua nascita. Essendo uno degli Svedesi più illustri di tutti i tempi, col suo ancora attuale, rivoluzionario e metodico metodo di classificazione delle specie, quest'anno è celebrato un po' ovunque (anche allo Skansen c'è un bel percorso di 2km che ci porta sulle tracce di Linneo e ci fa rivivere le sue esperienze e i suoi viaggi).
C'è poi una sezione tutta dedicata al clima sulla Terra e ai suoi cambiamenti: allarme inquinamento e riscaldamento globale!! Se ne sono accorti tutti e ormai non si può più nascondere una cosa così palese e tremenda... eppure c'è ancora gente che si rifiuta di non inquinare, di fare la raccolta differenziata, di usare meno detergenti, di badare al consumo energetico o a quello di acqua, di farsi una passeggiata invece di usare l'auto per andare dietro l'angolo (che in più fa bene alla linea e all'intestino)... Ci vuole così poco. Se non iniziamo nel nostro piccolo ad agire per una cosa così grande e importante non cambierà mai niente e ci distruggeremo da soli. Tante piccole gocce fanno una pioggia che può lavare questa Terra: forza allora!!
postato da: lauxyz alle ore 23:24 | link | commenti
categorie: natura, turismo, stockholm
giovedì, 16 agosto 2007

Skansen Aquarium - Il pitone, la tarantola ed io

Quest'esperienza merita un post a sè stante!
Nel parco dello Skansen, poco dopo l'entrata principale, c'è un acquario che richiede un biglietto a parte: andateci! Appena entrati ci sono degli ambienti ricostruiti in cui gironzolano sugli alberi scimmiette (anche quella più piccola del mondo, talmente piccola che a me non è riuscito di scovarla tra il fogliame) e animaletti come il mitico bradipo, simbolo di una generazione . Non avevo mai visto un bradipo dal vero: ha veramente la pelliccia piena di muschio ed era stravaccato immobile su un ramo: un vero bradipo!! lemuriC'erano animali visti cento volte nei documentari e che mi sono trovata a cinquanta centimetri di distanza. Ma vogliamo parlare della gabbia dei lemuri? Lì ci si entra in mezzo!! Fantastico!! Si fa un percorso in cui si hanno lemuri a destra e a sinistra, che saltano su e giù con quelle loro codine a strisce: che simpatici! E' vietatissimo toccarli e dar loro da mangiare, si intenda. Poi ci sono i babbuini, nel loro posticino... sono troppo esuberanti per essere messi a contatto col pubblico. Ho potuto vedere anche dei piccoli nati da pochi giorni e dei giovani che giocavano a farsi i dispetti a dieci metri da terra, che figata! Poi, dopo aver oltrepassato la vasca con i suricati, si entra nel terrario dove sono tenuti alcuni tra i serpenti più temibili sulla terra. C'è anche una grande vetrina dove scorrazzano scoiattoli, uccellini africani, tartarughe e un vivacissimo armadillo! Procedendo si viene invitati a entrare in una specie di serra zeppa di piante e con dei passaggi impervi, tra ruscelli, gallerie, foglie di palma... al primo giro non ho capito cosa avrei dovuto vedere, tuttavia sentivo odore di animale. Poi ho notato qualcosa che si muoveva tra il fogliame: delle scimmiette piccole piccole!! Ho rischiato una cagata in testa, ma è stato troppo bello vedere
delle "facce note" dal vivo. Quindi si arriva alle vasche. Qua non ho capito se gli Svedesi si fidano troppo del turista, che per definizione è idiota, o non capiscono la pericolosità della situazione. C'è la vasca coi coccodrilli in mezzo alla sala e il vetro non mi pare molto spesso, tanto più che in alto è tutto aperto. Ci sono cartelli simpatici come: "Non buttare oggetti nella vasca, perchè qualcuno poi deve andare a prenderli... vi piacerebbe essere quel qualcuno?!", oppure: "No pic-nic here, please", o "Non picchiare sul vetro che il coccodrillo potrebbe saltare". Non è che io fossi molto tranquillla... la cosa mi ricordava un incubo che continuavo a fare da piccolina. Mi sono impaurita quando me lo sono ricordato, proprio davanti al muso del coccodrillo che mi era venuto a trovare a nuoto per farsi fotografare (ma che culo che ho con gli animali... e dire che neppure mi piacciono particolarmente!).
Ci sono anche qua vasche con pesci di tutte le fogge e colori, testuggini e squali inoffensivi che mettono il muso fuori dall'acqua. Finiti gli acquari rieccoci con i terrari contenenti stavolta ragni e scarafaggi giganti.
E qui inizia l'avventura. Mentre mi godevo questi insetti e cercavo di fotografarli, ero tallonata da queste due coppie di ragazzotti italiani. Le fidanzatine frignavano ad ogni nuova vetrina: "Nooo, oddioooo che schiiifooo! Amooore, vieni qui, no no non farmelo vedere. Cosa c'è nella prossima? Nooo, non voglio vedere". E i ragazzi, impavidi: "Preparatevi, non svenite, eh, nella prossima c'è lo scorpione. Oh, ho già visto che alla fine c'è un tizio con un serpente e un ragno, state calme". Sì, alla fine del percorso, dietro ad un bancone, c'era il tipico Svedese biondissimo con davanti a sè due teche aperte, una con un grosso pitone e una con un ragno peloso, una tarantola del Cile. Io mi ero spostata indietro di due vetrine per rifare una foto mal riuscita e da lì ho sentito che il biondo chiedeva ai ragazzi se volevano toccare il serpente. Miii, si può toccare?! Ho subito guardato in direzione del bancone e il biondo mi ha sorriso vedendomi tutta esaltata. Mentre i due coraggiosi Italiani declinavano accampando scuse in inglese scolastico, mi sono avvicinata al biondo e gli ho chiesto se potevo farlo io. Questi qua si sono zittiti, anche dalla sorpresa quando ne ho preso uno e, dandogli in mano la mia macchina fotografica, gli ho chiesto in Italiano se pitonepoteva farmi una foto. Insomma, la foto è stata un parto, tant'è vero che sono passata dal serpente al ragazzotto tre volte. L'ultima volta, quando ormai il biondo mi aveva dato il permesso di prendere addirittura in mano il pesante pitone, l'imbranato è riuscito a farmi la foto. Il serpente aveva le scaglie lisce ma non di certo viscide e, sotto la pancia, si vede che le stava perdendo perchè era ruvido. Poi era pesante e tremendamente sodo per tutti i fasci di muscoli fortissimi di cui è costituito. Non ho potuto fargli cara-cara sulla testa perchè mi è stato spiegato che si innervosisce se ci si avvicina agli occhi, che sono indifesi. Ero felicissima: era una vita che volevo toccare un serpente vero!! Ma non è finita: il biondo mi ha invitato anche a toccare il ragno. Gli ho detto che preferivo di no perchè avevo paura che mi sgattaiolasse sul braccio (e poi mi si infilasse nei vestiti). Mi ha assicurato che non l'avrebbe fatto. Oh, va bene, intanto era il ragno a rischiare la morte per schiaffone, mica io. Allora con un dito mi sono avvicinata alla tarantola pensando di trovarla ispida e rivoltante... invece era soffice cometarantola velluto!! Oh, cavolo, ero così sorpresa che ho esclamato: "Oh my, it's amazing!! Can I take it home with me?!", e mi sono pure dimenticata della macchina fotografica. Il biondo si è messo a ridere e uno dei due ragazzi Italiani, che era rimasto lì a vedere se davvero avevo il coraggio di passare dal pitone alla tarantola, si è trovato spiazzato quando gli ho chiesto se mi faceva una foto. Ha indietreggiato e mi ha detto di getto: "Sì sì, te la faccio ma non mi toccare con quelle mani!! Va bene il serpente ma il ragno no, eh!!". Ah 'mbecille, sicuramente il ragno è più pulito del tuo cane, vai tranquillo.
Dopo la foto ho ringraziato il biondo in Inglese ed in Svedese, così è stato contento quasi quanto lo ero io della singolare esperienza. Che figata, ero sempre stata incuriosita da cosa si potesse provare maneggiando questi esseri particolari, ed ora lo so!
postato da: lauxyz alle ore 22:39 | link | commenti
categorie: natura, turismo, curiosità, stockholm, skansen
martedì, 14 agosto 2007

Djurgården - Aquaria Vattenmuseum

In questo piccolo museo dall'entrata che si apre in mezzo a due ali d'acqua, si possono trovare le ricostruzioni di diversi ambienti marini. Dato che è molto piccolo e il prezzo del biglietto piuttosto alto è meglio non correre ma soffermarsi a godersi la vista dei pesci. L'ambiente della foresta amazzonica è il primo che si incontra ed è il più spettacolare: l'umidità è alle stelle, tutto gronda acqua, le piante lussurreggianti sono ovunque e... si passa dal giorno alla notte, durante la quale viene un acquazzone con tanto di lampi e tuoni. C'è una capannuccia dove sedersi e aspettare che arrivi il buio. Le vasche sono corallinaaperte, infatti ci sono cartelli che avvisano di non porgere le mani ai pesci, che mordono. Ovviamente una turista imbecille che è entrata dopo di me era già lì con le dita nell'acqua a richiamare quei pesci equatoriali giganti... e io stavo pronta a fotografare la perdita sanguinolenta delle sue preziose appendici, ma non è successo nulla eccetto che ha attirato lì tutti i pesci affamati di quella vasca. Le rane velenose amazzoniche sono dei gioiellini: coloratissime e mignon me ne sarei portata a casa un paio. Nella stanza dedicata alla barriera corallina c'è una furbata svedese: il tunnel per bambini che entra nel vascone e permette ai piccoli di vedere a pochi centimetri il naso di uno squalo o un più inoffensivo pesce chirurgo (la pesciolina Dory di "Finding Nemo", "Alla ricerca di Nemo").
postato da: lauxyz alle ore 22:55 | link | commenti
categorie: natura, turismo, curiosità, stockholm

Djurgården

In una giornata splendida e gloriosa come questa era d'obbligo una visita al parco reale di Djurgården [pron: iurgorden]. Djurgården è un'intera isola coperta per la maggior parte da parchi ed attrazioni, in particolare è sede dello Skansen, primo museo all'aperto del mondo (che oggi non ho fatto in tempo a visitare perchè qui i musei chiudono alle 17.00, anche quelli dentro lo Skansen il quale però resta aperto fino alle 22.00 per gli spettacoli e le altre manifestazioni), che ha anche una parte adibita a zoo. L'isola è bagnata dalle acque del mar Baltico, come la metà orientale di Stoccolma; eh già, perchè quella occidentale è bagnata dalle acque dolci del lago Mälaren [pron: mèlaren]. Così per arrivarci consiglio una cosa, se si ha la Stockholm Card (Stockholmskortet): all'andata di prendere il battello che parte da Nybroplan e al ritorno salire su uno dei fantastici tram d'epoca che fanno poi capolinea a Norrmalmstorg. I tramtram hanno anche loro un numero, come tutti i mezzi di terra della SL, ed è il 7; i conducenti e i bigliettai sono figure pittoresche ed entusiaste (si vocifera che alcuni siano volontari, perchè i tram sono stati tolti da Stoccolma, tranne questa linea, nel 1969; e questi vogliono mantenere una tradizione): si fanno fare foto, sono gentilissimi, annunciano le fermate e hanno l'uniforme d'ordinanza con cappello e distributore di monete al collo. La gita in barca, invece, dura solo tra i cinque e gli otto minuti ma si può ammirare alla propria destra Gamla Stan e alla propria sinistra la stessa Djurgården.
Sull'isola, come ho già detto, c'è una quantità industriale di attrazioni. Quando sono arrivata ci sono state frotte di adolescenti e famiglie che si sono fiondate al Gröna Lund Tivoli che è il parco giochi più grande di Stoccolma. Quello l'ho saltato a piè pari perchè andarci da sola è un po' una rottura di scatole: ci andrò quando verrà qualcuno a trovarmi, che più si è più ci si diverte. Oggi invece mi sono dedicata ai musei.
Il bello dei musei svedesi è che hanno tutti il locale guardaroba, le cassettine di sicurezza, i bagni ben indicati e un sacco di spazi, anche molto confortevoli e con tavoli, per sedersi a chiacchierare, a riposarsi o a studiarsi meglio i depliant. E non scordiamoci dell'onnipresente caffetteria! Non solo ci sono i soliti negozi di suvenir ma a volte dei veri e propri ristoranti. Gli Svedesi, caschi il mondo, alla convivialità del pasto o dello snack non rinunciano da nessuna parte... e hanno ragione!
postato da: lauxyz alle ore 22:03 | link | commenti
categorie: natura, turismo, curiosità, stockholm
domenica, 12 agosto 2007

Hagaparken

Il progetto di gita odierno è stato quello di andare all'Hagaparken, il parco di Solna facente parte del ben più esteso Ekoparken, il parco cittadino più grande al mondo. Mi sono armata della cartina di Solna presa alla Sweden House, il fornitissimo ufficio turistico di Stoccolma, e sono partita fiduciosa verso la mia meta. Sono andata a piedi però devo dire che il mezzo migliore per girare i dintorni di Stoccolma è la bicicletta: le piste ciclabili arrivano ovunque, sono ben delimitate e hanno una loro chiara segnaletica. Gli Svedesi hanno tutti la loro brava bicicletta tenuta a modino (scordatevi le scassone di Firenze) e nessuno gliela ruba anche se non è chiusa da ventidue lucchetti in acciaio inox. Durante questa camminata mi sono anche spiegata perchè su eBay si vendano tanto quelle specie di carrelli con capote per bambini da attaccare alla bici: qua si possono usare senza il timore che un'auto vi dimezzi la famiglia come avverrebbe sicuramente in Italia per la mancanza di una seria rete ciclabile. Gli Svedesi che non vanno in bici, poi, passeggiano tranquillamente a piedi perchè nemmeno il pedone si trova spaesato e impaurito sul ciglio di una strada con gli specchietti delle auto che gli sfiorano il gomito. Tra l'altro grazie a questa forza energetica tutta naturale che fa da carburante (cioè l'ATP che permette ai nostri muscoli di contrarsi) gli Svedesi grassi o francamente obesi sono davvero sparuti! Il movimento è vita, gente! Qua anche i vecchietti sono in giro a farsi le passeggiate e, anche se non sono più in grado di camminare da soli, si dotano di specie di carrellini a quattro ruote con manopole alle quali si possono reggere e ai quali possono appendere i sacchetti della spesa da portarsi a casa.
cemeteryLa sto facendo così lunga questa chiacchierata sull'umanità svedese per far intendere che ho incontrato un sacco di gente lungo il mio cammino... infatti cammina camminacimitero_map mi sono di nuovo persa. E indovinate dove mi sono ritrovata? Ancora al cimitero!!! Non ci credevo nemmeno io quando l'ho visto, roba che neppure a farlo apposta...! Allora per celebrare il momento - e ritrovarmi - ho preso una cartina dello stesso e sono andata avanti in quella che ormai era diventata una sfida: trovare il parco. Meno male il cimitero mi aveva portato sulla giusta via e così, in breve (solo un'ora di viaggio), ho varcato i cancelli dell'Hagaparken. Lascio a questo link il compito di mostrarvi le costruzioni reali che sono ospitate in quest'oasi di verde, io mi limito ad aggiungere che c'è anche la Fjärils & Fågelhuset (Casa delle Farfalle) dove è stato ricreato in serre molto grandi un ambiente tropicale, dove volano uccelli e farfalle di quei climi. Il parco, comunque, è magnifico e grandioso: ci sono immensi prati tenuti a puntino dove la gente fa ilhaga picnic, parti di bosco intonso, sentieri battuti, viali asfaltati, piccoli moli dove pescare o prendere il traghetto, cartine ed indicazioni. E non una cartaccia in terra. Addirittura ho visto un jogger che si fermava a raccogliere un bicchiere di McDonald's che era sulla strada per poi gettarlo in un cestino. Si può passeggiare tranquilli senza paura di maniaci vari, tutti sembrano lì per uno scopo ricreativo o salutistico. Si sente il frusciare delle foglie al vento e, lontano lontano, il rombo ovattato della città.
postato da: lauxyz alle ore 22:57 | link | commenti (4)
categorie: natura, people, turismo, stockholm, sverige, solna