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domenica, 09 dicembre 2007

Bandy

In settimana il mio corso ha organizzato di andare a vedere una partita di bandy, tutti invitati: studenti ed insegnanti. Ovviamente era tutto pianificato fin dalla partenza dall'ospedale. Prima della fine del turno il simpaticissimo chirurgo colorettale, nonchè cantante di una punk band, nonchè ex-portiere per quasi una decade di una squadra di bandy di seconda divisione Anders Dolk, ci ha spiegato le regole del gioco tipicamente nordico e qua molto popolare (e qualche gustoso aneddoto riguardo il "babar" dei portieri centrato dalla palla che può viaggiare a 160 km/h contro la quale, ahinoi, le protezioni servono a poco). La cena al bel ristorante Pelikan (rinomato locale situato in un edificio in Art Decò; piatti casalinghi - humanskost- e menù vegetariano) ci è stata offerta dal KI. Quindi partita Hammarby vs Vetlanda BK... NoiPartita di Bandy siamo stati invitati a prendere le parti dell'Hammarby, che è una squadra di Stoccolma, che ha reso poi tutti felici vincendo il match. Io, in prima fila, mi sono lasciata prendere iniziando a tifare e unendomi ai cori della tifoseria bianco-verde (con gran gioia del nostro insegnante Mikael, tifoso perso, che mi ha detto che avevo già capito come fare a passare l'esame finale del corso).  A fine partita siamo stati invitati da Cecilia (la Sotterraneinostra chirurga addominale che supervisiona il corso) nella sua cantina a Gamla Stan, dove abbiamo bevuto vino e mangiato popcorn al burro fino a tardi.
Da segnalare la defezione di Anders e di altri che si sono rifiutati di stare due ore al freddo a vedere la partita di bandy e che quindi si sono rifugiati un bar... per poi riapparire freschi quando stavamo entrando a casa di Cecilia!
postato da: lauxyz alle ore 22:08 | link | commenti (3)
categorie: people, turismo, curiosità, stockholm, sverige, karolinska
domenica, 25 novembre 2007

Julmarknad

Oggi mi sono coperta ben bene contro il freddo e ho deciso di passare tutto il pomeriggio in centro per vedere i primi mercatini di Natale... e fare una passeggiata salubre. Devo dire che i mercatini mi hanno un po' deluso (spero sia meglio quello che aprirà allo Skansen), soprattutto quello in Sergels Torg che vendeva solo carabattole (e panettoni a 89 corone!). Meglio era quello a Gamla Stan, davanti al Nobel Museet, però non c'era nulla di particolare... a parte un babbo natale che vendeva zucchero filato che mi ha un po' impressionato col suo Oh-Oh-Oh! Tuttavia, di ragguardevole, è che se ora si sceglie di fare una passeggiata pomeridiana, ci si trova immersi nella notteBrända tomten giò poco dopo le tre, quindi risulta una passeggiata serale. Sono stata anche a vedere la pista di pattinaggio a Kungsträgården, prima di andare in chiesa. Ci sono delle specie di casette a cono dove cambiarsi le scarpe e mettersi i pattini, che carine! Per il resto la pista è piccolina e si continua a girare intorno a uno dei monumenti del parco. In chiesa sono stata raggiunta da Bixente che, alla fine, era così entusiasta che mi ha invitato fuori a cena. Dove mi ha portato? A Gamla Stan, in un ristorante... italiano! Nooo!!!
postato da: lauxyz alle ore 23:47 | link | commenti (4)
categorie: natura, people, turismo, svenska, curiosità
lunedì, 19 novembre 2007

Sesam City

Chlamydia dayOggi è stato il primo giorno della mia "settimana esterna" ed io sono stata accettata alla drop in clinic di Sesam City (Sex- och samlevnads-mottagningar= Sesam; centro per le malattie sessualmente trasmesse), nel centro di Stoccolma, in Sveavägen. E' il corrispondente dell'ambulatorio che frequento a Firenze solo che, nemmeno a dirlo, dieci volte meglio. L'ambiente è carinissimo, confortevole, luminoso ed accogliente. Le stanze sono ben arredate, fornite ed ordinate. Si fa un primo triage dei pazienti facendo solo compilare un modulo e poi questi vengono chiamati (il numerino magico si accende sul tabellone elettronico) a fare una veloce intervista con l'infermiera alla reception. Oggi sono stata con Ewa (infermiera ostetrica) una mezz'oretta a fare il triage e a farmi spiegare come vengono suddivisi i pazienti. La cosa buffa era che oltre la parete e la porta a vetri scorrevole, la gente stava lì a osservarci invece di accomodarsi nella comoda sala d'aspetto (acquario-effect) . I pazienti vengono allora suddivisi in base ai sintomi dichiarati e vengono mandati chi dalCampagna venereologo, chi dal ginecologo e chi da infermieri specializzati che possono prendersi cura di chi torna per un follow up o per qualcosa che non richiede una visita approfondita. Qua in Svezia gli infermieri sono molto preparati e spesso sostituiscono il medico, per esempio durante lo svolgimento di un'anestesia senza complicazioni. Sesam City ha circa un centinaio di pazienti al giorno e solo il 20% circa viene visitato da un medico. Manco a dirlo io sono nell'ambulatorio di venereologia e, nonostante i pazienti siano tutti maschi, nessuno mi ha cacciato fuori dalla stanza (come mi è già successo in Italia). Anzi, qualcuno mi ha fatto anche i complimenti per come non l'ho "maltrattato" . Infatti, al contrario dell'Italia, qua la dottoressa mi ha fatto fare tutto, dalla visita, al prelievo dei campioni, dalla colorazione degli stessi, all'analisi al microscopio, ad accompagnare i pazienti dall'infermiera per prelevare altri campioni. Sono proprio soddisfatta... e domani mi sa che faccio qualche foto!
postato da: lauxyz alle ore 22:28 | link | commenti (6)
categorie: medicina, curiosità, stockholm, karolinska
venerdì, 16 novembre 2007

Reflexer

Reflexer fiorelliniNel cuore dell'inverno in Svezia ci sono davvero poche ore di luce (nessuna sopra il circolo polare artico) e quindi capita di essere a passeggio per strada immersi nell'oscurità, poveri pedoni indifesi contro auto e soprattutto biciclette. Ma gli Svedesi cosa si sono inventati per evitare gli incidenti che possono coinvolgere soprattutto i più piccini? I reflexer! Piccoli catarifrangenti di diverse forme e colori che possono essere attaccati a giacche, borse, zaini... L'anno scorso venivano distribuiti gratuitamente anche dagli autisti degli autobus, per evitare di stirare i passeggeri smontati dal mezzo. Insomma, io mi ero innamorata di una forma inReflexer in azione! particolare (un Dalahäst a strisce!) e ho già programmato di comprarla appena la ritrovo, ma nel frattempo... come potevo fare a meno di un reflexer tutto mio?!  Voglio mimetizzarmi anch'io tra gli Svedesi!  Allora oggi ne ho trovato uno davvero grazioso che ho appeso al mio zaino. La cosa bella è che con questi aggeggini ti possono vedere a trenta metri nella piena oscurità, anche con il solo faro di una bicicletta. Ora non dovrò più temere di essere investita: sono invincibile!
postato da: lauxyz alle ore 21:33 | link | commenti (5)
categorie: curiosità, sverige

Cellphone strap chronicles

DSCN0997Settimana scorsa mentre andavo alla Kaknästornet, in autobus, mi sono accorta di non avere più al mio cellulare il pom-pon sofficioso che vi era attaccato. Ho costretto le ragazze portoghesi che erano con me a setacciare (inutilmente, perchè era affollatissimo) il pavimento del mezzo, ma alla fine mi sono dovuta rassegnare alla perdita quando sono infine scesa alla fermata . Ero sicura di averlo fino a poco prima di salire sul bus perchè avevo da poco guardato le ore (il mio cronografo ha deciso di esalare l'ultimo respiro qualche settimana fa ). Non ho perso tempo e, al negozio della torre, ho comprato un sostituto molto turistico: una fila di dadini brillantinosi che formano la scritta Stockholm. Tuttavia oggi l'imprevedibile. Torno a casa affamata, apro la porta dell'ascensore a una ragazza che sale con me e... cosa vedo appoggiato sulla ringhierina interna? "What the hell is... oh my goodness, this happens to be mine!". Un coso informe e zuppo che riconosco essere il mio pom-pon!!! Ma da dove cappero saltava fuori? E perchè era zuppo, che oggi non ha nemmeno piovuto? Ho pensato alla lavanderia... Oppure era nascosto sotto la neve che oggi si è sciolta, essendo salita la temperatura? Incredibile, dopo una settimana qualcuno l'ha messo lì per me! Devo dire che dopo il mio trattamento a base di shampoo e phon è tornato in condizioni quasi dignitose, ma è un po' acciaccato. Sì, è vero: mi innamoro sempre delle scematine!!!  Se no non starei a phonare un pom-pon quando ho tanto altro da fare (tipo chiudere le tende così quel pirla che abita di fronte a me la smette di guardarmi) .
postato da: lauxyz alle ore 21:12 | link | commenti (2)
categorie: curiosità, pax , sverige

Stockholms stadsmuseum

Södra StadshusetLo Stadsmuseum è uno dei musei ancora gratuiti di Stoccolma e questo è un motivo in più per visitarlo (tra l'altro se ci si va con la Stockholmskortet si riceve in omaggio un poster del valore di 50kr). E' situato in uno splendido palazzo del XVII secolo, il Södra Stadshuset, che fino all'inizio del 1900 era sede del municipio. All'interno, come in quasi tutti i musei stoccolmesi, c'è ristorante-bistrot, sala attività per bambini, guardaroba, negozio e qua c'è anche una ricca sala documentaria. Passeggiando tra i locali su e giù per i quattro piani del palazzo, si percorre la storia di Stoccolma e dintorni, dai ritrovamenti archeologici, passando per il medioevo, la peste, la rivoluzione industriale, fino ai giorni nostri con un occhio al design interno ed esterno degli edifici. Sono stata fortunata perchè in questo periodo ci sono anche tre mostre temporanee: una su Linneo (ricordo ancora che è il trecentesimo dalla nascita e che in Svezia è particolarmente celebrato), su quando faceva il medico a Stoccolma; un'altra sulla vita domestica a Stoccolma durante il XVIII secolo; e l'ultima è una mostra fotografica sulla città nel 1957, anno della costruzione dell'attuale T-Centralen, dell'apertura della T-Bana e di molti altri rinnovamenti. L'esperienza è multisensoriale: luci, suoni, odori sono tutti usati per dipingere meglio l'affresco delle varie epoche. Nemmeno a dirlo sono stata un quarto d'ora a informarmi e ad annusare tutte le spezie che venivano usate nel medioevo come rimedi contro diverse patologie; l'unica che non avevo mai sentito era la "polvere di mummia", qua ricreata con diverse spezie. Mi è piaciuto anche visitare la ricostruzione delle povere case di alcuni lavoratori del 1800, che vivevano cercando di rendere dignitosa l'indigenza. Si passa dalle taverne, alla scuola, alla fabbrica, all'uffico del registro... alla caccia alle streghe. E nelle sale della Stoccolma sei-settecentesca si scoprono modellini della città e dei palazzi, che fanno realizzare quanto fosse grazioso e maestoso al contempo il Tre Kronor Slottet (il precedente palazzo reale, andato a fuoco alla fine del 1600), soprattutto confrontato con l'attuale Kungliga Slottet, che è solo grosso e pesante allo sguardo. Oggi ho imparato tante cose su una città che mi piace tanto, pure la storia del suo patrono Sankt Erik e del popolare Sankt Göran (san Giorgio). La storia e l'iconografia di San Giorgio però, dalla metà del diciannovesimo secolo in Svezia, sono viste come un'allegoria della battaglia di Brunkeberg (1471) durante la quale Sten Sture, l'allora vicerè, [san Giorgio] sconfisse il re danese Cristiano I [Danimarca= il drago puzzone] difendendo così Stoccolma [la bella principessa]. Non ho fatto foto all'interno del museo perchè oggi non avevo voglia di fare la malandrina contravvenendo ai gentili inviti degli amici Svedesi
postato da: lauxyz alle ore 20:01 | link | commenti
categorie: turismo, curiosità, stockholm
martedì, 13 novembre 2007

Kaknästornet

PanoramaSabato sono stata con i Global Friends alla torre di Kaknäs. Si va nella parte ovest di Östermalm, uno dei quartieri più popolosi e upper-class di Stoccolma, nel mezzo del Ladugårdsgärde (che vuol dire "giardino della stalla", nome curioso che richiama la storia e il nome primitivo dell'attuale "quartiere est"), uno dei tanti polmoni verdi di Stoccolma, e appena scesi dall'autobus 69 non ci si può sbagliare. La torre è una delle costruzioni più alte di Stoccolma, coi suoi 155m, ed è il centro operativo automatizzato delle
trasmissioni televisive e radiofoniche svedesi. Al suo interno ci sono un bar e un ristorante molto carini e di design (come sempre) e poi - come potrebbe mancare? - la terrazza panoramica! A dire il vero da tutti i locali della torre si ha una vista a 360° della città, fino all'arcipelago. Noi al ristorante abbiamo fatto un allegro brunch a base di pancakes, durante il quale abbiamo notato come i lampadari dondolassero con l'impercettibile ondeggiare della torre. La notte prima aveva nevicato, faceva un freddo cane e c'era un vento terribile... ma proprio grazie al vento ci siamo goduti una vista limpidissima. Per me è stata anche l'occasione Goodbye!di salutare, purtroppo, la dolcissima Rushna (mia compagna di sventure durante il corso di svenska) che, finite le rotazioni cliniche al KI Solna, è tornata in Pakistan il giorno dopo. Appena rientrati dalla terrazza ho potuto provare ancora quella sensazione che da piccola mi affascinava e mi infastidiva al tempo stesso: quel dolore urente che prende le dita quando si torna in casa al caldo dopo essere stati fuori a fare a palle di neve fino ad avere i guanti zuppi. Fantastico. Tornando verso l'autobus, al ritorno, il nostro cammino è stato incrociato da una renna in corsa. Stoccolma è troppo bella!!!
postato da: lauxyz alle ore 21:49 | link | commenti (3)
categorie: cibo, people, turismo, curiosità, stockholm, sverige, solna, karolinska

Oh, brilliant! [Anders©]

ArtroplasticaSiamo agli sgoccioli anche della rotazione di ortopedia e, accidenti alle tasche delle uniformi, non mi porto mai appresso la macchina fotografica. Oggi per esempio ero di uscita da un'operazione (durante la quale sono stata "abbeverata" tramite una cannuccia che mi entrava di lato alla mascherina con Hallonsaft [succo di lampone, tipico!] fresco, perchè ho avuto un calo glicemico mentre ero al tavolo operatorio. Poi il simpaticissimo chirurgo Thomas ha pure lui mollato il tavolo perchè gli è venuta una strana improvvisa sete ... e il gentilissimo infermiere Åxe, che ha anche disegnato un cuoricino sul mio bicchiere, ha "abbeverato" anche lui) non avevo molto da fare ed era troppo presto per pranzare, quindi sono andata a godermi lo spettacolo delle operazioni di artroplastica. Ci sono due sale dedicate, con anche cappe aspiranti sopra il tavolo operatorio per mantenere l'ambiente il più sterile possibile, separate da un corridoio a vetrate (ovviamente dotato di computer e ammenicoli vari, tipo i caschi usati durante le artroplastiche) dove ci si può sedere e guardare un po' di qua e un po' di là. Non ho fatto a tempo ad accomodarmi su uno sgabello che da una parte ho notato che c'era Anders-AustinPowers che stava suturando sotto lo sguardo amorevole di Ola-Ken. Quando i due mi hanno visto, il primo si è agitato e ha dato anche un punto intra-osseo (anch'io ho notato che ad un certo punto stranamente faticava a far entrare l'ago e mi chiedevo che cappero stesse facendo... una mezza cagata, alla fine ); il secondo ha iniziato a salutarmi e a fare entusiasticamente il gesto del pollice levato conOh, brilliant! entrambe le mani. Vedendo Anders in azione con casco spaziale e mani insanguinate ho pensato che sarei potuta correre a prendere la macchina fotografica, infilarmi in sala e fare qualche scatto per la slide finale di una presentazione che dovremo fare a breve. Ma poi ho rinunciato perchè pensavo che non avrei fatto in tempo. Alla fine, suturate fascia e sottocute e messe le clip metalliche alla cute, sono passati venticinque minuti... Decisamente avrei fatto in tempo.
postato da: lauxyz alle ore 20:41 | link | commenti
categorie: people, medicina, curiosità, sverige, karolinska, huddinge

Cappellino, sciarpetta e guantini

Sergels torgL'inverno è finalmente arrivato anche qua con una bella nevicata seria. Erano già due venerdì che iniziava a nevicare nel cuore della notte ma poi al mattino il manto bianco si scioglieva al sole, ma da ieri stanno venendo giù dei bei fiocchetti. I miei amici che vengono da Paesi caldi sono tutti eccitati perchè c'è chi è stato sotto una nevicata solo un paio di volte in vita sua e quindi è un'esaltante novità. Al contrario gli Svedesi hanno già iniziato a lamentarsi dicendo che preferiscono il sole. Quando propongo loro di andare in Italia al posto mio, però, ridono. In più ci stiamo addentrando sempre più nelle lunghe notti scandinave: inizia ad imbrunire verso le tre del pomeriggio e ora delle quattro viene già voglia di cenare. Beh, riguardo ai pasti ormai ho preso le abitudini del luogo: cena alle sei e snack leggero prima di andare a dormire... A proposito, mi devo nascondere il sacchetto ricolmo di schifezze che ho comprato al supermercato... ehm, anche quello fa parte delle tradizioni locali!
postato da: lauxyz alle ore 20:05 | link | commenti (1)
categorie: natura, cibo, turismo, curiosità, stockholm, sverige
martedì, 30 ottobre 2007

Gypsy kings [Ola©]

Fight!The rotation in orthopaedics has started! Yesterday and today we had the introduction to the clinical examination of an orthopedic patient. Actually we examined each other and this was quite funny (Anders, asking me to be his partner: "Would you like to be my... friend?"). And another funny thing was that Ola, to explain better the anatomy of some joints, picked up some volounteers and started to write on them with a felt tip pen. I've been the guinea pig for the shoulder and the elbow: since the felt tip pen was blue it seemed that I had a strange tribal tatoo on my upper arm! But the best part of this day
has been going to the ER and learning how to do a plaster: it's a dirty job but someone has to do it! I did Ander's plaster on his left forearm (and he was very happy of the masterpiece), then we were supposed to shift but we were in an odd number, so I started taking pictures (instead of working ). Then Ola realized that I was "out alone in the cold" and that "nobody wanted to play with me" so he saved for me the main attraction of the gips rum (plaster room): the boot plaster, for the ankle fracture. Actually I've already had one when I was younger but refreshing the memory is always good . After the performance in which my leg has been closed into a warm and sweaty gypsum prison, Sara was charged with opening the hardened plaster with a kind of pulsating sew (that can't Boot plastercut the skin). But while she was performing carefully her job, I screamed in pain...  Obviously it was a joke (how nice I am) you know, just to make her relax. Oh, a little nota bene: I've already told you that many Swedish doctors are very handsome. Ola looks like Ken the doll (Barbie's lifelong sweetheart)... but he's definitely better!

[Translation - Traduzione]

La rotazione di ortopedia è iniziata! Ieri e oggi abbiamo fatto lezione su come si visita un paziente che haGesso felice problemi ortopedici. Invece del paziente ci siamo visitati tra di noi ed è stato piuttosto buffo (Anders, chiedendomi di essere la sua partner: "Vuoi essere la mia... amica?"). Un'altra cosa da ridere è stata che Ola, per spiegare meglio l'anatomia di certe articolazioni, prendeva qualche volontario e inziava a scrivergli addosso con un pennarello. Io sono stata la cavia per la spalla e il gomito: dato che il pennarello era blu, alla fine pareva che io avessi uno strano tatuaggio sul braccio!  Ma la parte migliore della giornata odierna è stato andare al pronto soccorso ad imparare come Amputazionefare i gessi: è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare!  Io ho fatto il gesso ad Anders, sul suo braccio sinistro (e lui è stato particolarmente contento del capolavoro), poi dovevamo scambiarci ma, dato che eravamo dispari, io ho iniziato a fare foto (invece che lavorare ). Poi Ola si è accorto che io ero "laggiù abbandonata al freddo" e che "nessuno voleva giocare con me" quindi mi ha riservato pezzo forte della sala gessi: il gesso a stivale, per le fratture di caviglia. In verità ne avevo già avuto uno quando ero piccola, ma rinfrescare la memoria fa sempre bene. Dopo la performance durante la quale la mia gamba è stata imprigionata in un gesso caldo e sudaticcio, Sara è stata incaricataOla di aprire il gesso indurito con una specie di sega pulsante (che non può tagliare la pelle). Ma mentre lei faceva attentamente il suo lavoro, io ho cacciato un grido di dolore... ovviamente era uno scherzo (sono una simpaticona) , tanto per farla rilassare. Oh, una piccola postilla: ho già detto che molti dottori svedesi sono proprio belli. Ola sembra Ken (il fidanzato storico di Barbie)... ma è decisamente meglio!
postato da: lauxyz alle ore 20:20 | link | commenti (4)
categorie: people, medicina, curiosità, karolinska, huddinge