
Sabato sono stata con i Global Friends alla
torre di Kaknäs. Si va nella parte ovest di Östermalm, uno dei quartieri più popolosi e upper-class di Stoccolma, nel mezzo del Ladugårdsgärde (che vuol dire "giardino della stalla", nome curioso che richiama la storia e il nome primitivo dell'attuale "quartiere est"), uno dei tanti polmoni verdi di Stoccolma, e appena scesi dall'autobus 69 non ci si può sbagliare. La torre è una delle costruzioni più alte di Stoccolma, coi suoi 155m, ed è il centro operativo automatizzato delle
trasmissioni televisive e radiofoniche svedesi. Al suo interno ci sono un bar e un ristorante molto carini e di design (come sempre) e poi - come potrebbe mancare? - la terrazza panoramica! A dire il vero da tutti i locali della torre si ha una vista a 360° della città, fino all'arcipelago. Noi al ristorante abbiamo fatto un allegro brunch a base di pancakes, durante il quale abbiamo notato come i lampadari dondolassero con l'impercettibile ondeggiare della torre. La notte prima aveva nevicato, faceva un freddo cane e c'era un vento terribile... ma proprio grazie al vento ci siamo goduti una vista limpidissima. Per me è stata anche l'occasione

di salutare, purtroppo, la dolcissima Rushna (mia compagna di sventure durante il corso di svenska) che, finite le rotazioni cliniche al KI Solna, è tornata in Pakistan il giorno dopo. Appena rientrati dalla terrazza ho potuto provare ancora quella sensazione che da piccola mi affascinava e mi infastidiva al tempo stesso: quel dolore urente che prende le dita quando si torna in casa al caldo dopo essere stati fuori a fare a palle di neve fino ad avere i guanti zuppi. Fantastico.

Tornando verso l'autobus, al ritorno, il nostro cammino è stato incrociato da una renna in corsa. Stoccolma è troppo bella!!!