Con oggi termina in anticipo la mia rotazione di anestesiologia, dato che domani avrò una delle famose giornate radiologiche (e questa volta mi porto la macchina fotografica, che il reparto merita davvero, sia per l'arredo sia per i macchinari avanzatissimi). Sono partita pensando che mi sarei rotta l'anima durante queste due settimane, per la notoria passività durante le operazioni che pare avere l'anestesista in confronto al chirurgo. Invece mi sono divertita da pazzi, pure oggi che sono stata in terapia intensiva mezza giornata. Come al solito ho imparato tantissimo, teoria e pratica, grazie ai ragazzi che ho seguito in questi giorni. Jakob, 32 anni e due bambini all'attivo, è stato il nostro supervisore e si prendeva cura di noi in particolare quando avevamo "poco da fare": bastava bipparlo e corrompeva qualche altro anestesista per darci la possibilità di intubare o fare altre procedure minori. Un giorno che non c'erano pazienti disponibili (se li sono presi tutti gli studenti di infermieristica anestesiologica perchè dovevano esercitarsi per i loro esami

) Jakob ha insegnato a Luise a inserire un catetere venoso usando come cavia Sofia, che ha passato il resto della giornata con la mano incerottata

. Il mio gruppetto pare sia stato molto bravo durante questa rotazione... o almeno danni non ne abbiamo fatti: niente denti rotti, niente pazienti soffocati o dissanguati, niente esofagi intubati... Però ci sono stati anche degli incidenti per nulla simpatici. Per esempio mentre Anders assisteva un cesareo di una paziente con l'epatite C è partito sangue da tutte le parti: lui si è trovato solo coi vestiti spruzzati, ma è andata peggio all'anestesista e al suo infermiere che hanno ricevuto gocce in bocca e in un occhio. Questi ultimi due sono volati fuori dalla sala a disinfettarsi ed Anders, ultimo rimasto del team di anestesiologia, anzichè seguire la paziente ha cercato di dileguarsi a modo suo mettendosi a pulire il pavimento

. L'accaduto è stato molto strano perchè normalmente gli anestesisti sono dietro i drappi sterili (la famosa barriera emato-encefalica che li divide dai chirurghi

-battuta medica-) e non dovrebbe arrivare nulla, tanto più che l'infermiere indossava pure gli occhiali. Comunque sia a parte quest'episodio non ci sono state tragedie e nessuno di noi ha assistito ad un arresto cardiaco vero... Solo io, sfigata, ho avuto in dono dal team del
Simulator Centre il mio bravo paziente in arresto e ho dovuto rianimare per più di venti minuti, con sei defibrillazioni comprese nel pacchetto omaggio. Dal vero, invece, ho intubato, messo linee intravenose, mantenuto aperte le vie aeree e ventilato e ho pure fatto delle anestesie spinali (sì, ho proprio infilato degli aghi nella schiena delle persone). Di questo devo ringraziare soprattutto Mikael (che non è il nostro coordinatore generale ma è un ragazzo carino e simpatico con le gambe lunghe chilometri... lo so perchè gli sono corsa appresso per una settimana), che aveva la rotazione in chirurgia d'emergenza e mi ha permesso di seguirlo anche nel turno di guardia; Per, alto quasi due metri, che lavora nella sezione di urologia, che appena vedeva che mi armavo di cerini per dar fuoco a qualche studente di infermieristica, mi portava nella Post-op ward a controllare i pazienti operati o nel Pre-op a visitare i pazienti di chirurgia elettiva. Scherzi a parte anche qua ho conosciuto persone molto gentili e disponibili, infermiere comprese (Gunilla, Marita, Brigitta... ossignùr, Brigitta è troppo uguale a Bruttilde -Broomhilde- del film Robin Hood di Mel Brooks, e dovevo trattenermi dal ridere ogni volta che la guardavo

). Questo ospedale è troppo bello e devo dire che se non fossi così stanca dopo ogni giornata, farei volentieri più turni di notte. Comunque mi sa che tornerò in anestesiologia a vedere quando Mikael ha i suoi turni di guardia...