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sabato, 29 settembre 2007

Pendeltågen

Il treno pendolare della grande Stoccolma, che ha due linee principali più altre minori, è il Pendeltåg. Lo prendo quasi ogni giorno per andare da Stockholm Centralen a Fleminsberg, dove c'è il magnifico e grandioso ospedale Karolinska Huddinge.
All'alba tutto è tranquillo e pacifico ed è relativamente poca la gente che si incontra in T-bana e sul
Pendeltåg; ma le volte che faccio orari mattinieri di punta lo scenario è surreale e mi riempie invariabilmente di stupore. Un'ordinata e muta marea umana si sposta per gli immensi corridoi di T-Centralen. Senza proferir parola, si sente solo il rumore di centinaia di piedi che camminano veloci veloci. Si procede per file parallele, una che va e l'altra che viene, piena di facce assonnate.
Alla fine della passeggiata sotterranea arrivo alla banchina 13-14 del mio
Pendeltåg. Oggi la pioggerella cadeva finissima e svolazzava coi refoli d'aria, bagnando tutto anche sotto le tettoie. Di solito si sentono i gabbiani mentre aspetto il treno perchè poco più avanti c'è il mare che divide Norrmalm da Kungsholmen, l'isola dove c'è il municipio. Quando parto da Stockholm Centralen la mia mente è proiettata alla giornata che si apre o immersa nel libro che sto leggendo, ma tornando indietro stanca dopo le rotazioni cliniche, dopo aver incontrato tanti pazienti con le loro storie, spesso lascio vagare lo sguardo fuori dal finestrino. Ed è proprio uscendo dalla galleria di Stockholm Södra, a Södermalm, che il mio spirito si apre appena vedo la distesa del mare e gli edifici di Stoccolma che la incorniciano dalle rive delle isole. Ogni volta che mi trovo di fronte questo panorama, che sia con la pioggia, col sole, a metà giornata o di notte, penso che Stockholms stad è stupenda e sento un immenso senso di gratitudine per essere qua. Intanto il treno mi porta di nuovo di fronte all'austero ed elegante municipio, che non smetterei mai di ammirare, e poi si ferma in stazione. E mi sento felice.
postato da: lauxyz alle ore 17:58 | link | commenti
categorie: turismo, curiosità, stockholm, huddinge
giovedì, 27 settembre 2007

Klinisk utbildningsavdelning (KUA)

KUA team 3KUA is our clinical education ward, an orthopedic ward. My two weeks there are coming to an end. It's a pity that I couldn't enjoy thoroughly my time there. Indeed I've spent most of the time in the orthopedic ER and in the OR instead of working with my team. The problem is that the patients in our ward are too healthy and satisfied! The pain therapy is gorgeous and the physiotherapist's and occupational therapist's work is so accurate that the patients can go home one or two days after a major orthopedic surgical procedure as a total knee or hip arthroplasty.
At the KUA everybody is so nice and kind! Doctors, nurses and all the staff are there to work in an effective but happy way. Once or twice a day all the team meets to have a briefing regarding the patients or to reflect together about our work. My direct supervisor during these two weeks is a nice doctor from Greece: Christos. He speaks Italian and loves our language... actually he told me to spread the word among my Italian colleagues: he wants to get in touch with somebody from Italy to practice Italian. If you are interested just email me and I can give him your eddress. And how can I forget Leif, our mighty orthopedic surgeon supervisor? He is so kind to me! Even yesterday he looked for me in the Röntgen meeting room to take me to the OR to that famous new osteotomy surgery. I have to try to get more pics of all this wonderful people even if it means going around the sjukhuset with my pockets as full as Santa's sack
postato da: lauxyz alle ore 14:14 | link | commenti (1)
categorie: people, medicina, stockholm, karolinska, huddinge
mercoledì, 26 settembre 2007

Scrub in

KUA_studentsrumLa differenza tra la stanchezza che provo qui e quella che mi è capitato di sperimentare in università a Firenze è che la prima è prettamente fisica, cioè lo spirito continuerebbe ma il corpo non segue e ha bisogno di dormire ad ogni costo; la seconda è mentale: si è così annoiati che ci si sbatterebbe a letto dallo scazzo.
Tanto per dire, ieri sono stata quasi tutto il pomeriggio e la sera al pronto soccorso e ho gestito pure pazienti miei perchè l'ortopedico di turno era così incasinato che mi ha lasciato volentieri i casi di urgenza medio-bassa (3-4 su una scala che va da 1 a 5). Oggi stessa storia nel pomeriggio con la differenza che stamani sono stata in sala operatoria la bellezza di cinque ore: prima aOrtopedia vedere un'osteotomia fatta con una tecnica particolare (prima volta qua a Huddinge) e poi ad assistere ad un'artroplastica totale di ginocchio. Il chirurgo ha spiegato l'operazione passo passo in inglese per via della mia presenza al tavolo operatorio. La cosa divertente è stata che ero tutta scafandrata con un casco con l'aria condizionata incorporata che proteggeva dagli schizzi e contaminazioni e faceva sì che fosse pure inutile indossare la mascherina. Che dire? Spaziale!
postato da: lauxyz alle ore 23:13 | link | commenti
categorie: medicina, stockholm, karolinska, huddinge
mercoledì, 19 settembre 2007

La giornata va...

...Alla grande! Sto tampinando più pazienti possibile e finalmente una ha acconsentito a farsi fare la visita in Inglese da me! Che pena invece quando ho visto questa signora di novanta e rotti anni, lucida e carinissima, scoppiare a piangere quando ha saputo che doveva essere operata per sistemare la sua frattura d'anca... Questi sono i momenti in cui vorrei con tutto il cuore saper parlare Svedese.
Sto raccogliendo casi per il mio portfolio e devo dire che il raccolto è mirabile. Dato che al KUA c'era poco Scrubsda fare ho cercato Leif sul pager per vedere se potevo andare in OR a vedere qualche artroplastica totale di ginocchio. Dopo cinque minuti è venuto su da me scusandosi per aver stabilito il nuovo record in velocità di operazioni a Huddinge: alle due avevano già terminato tutte le artroplastiche della giornata. Però mi ha promesso che il prossimo mercoledì avrò la first choice su qualsiasi operazione ortopedica (e mi ha messo anche in agenda sul suo palmare). Sono troppo fortunata: Leif è uno dei grandi capi di ortopedia qua a Huddinge... ed io ho il suo numero di beeper!
Poi altra botta di fortuna quando sono andata in ER a fare qualcosa e chi mi trovo lì? L'ormai mitico Orlando, che da poco è stato inserito nella hall of fame dell'ospedale. E' un chirurgo ortopedico pure lui, origini cilene e sangue molto latino... ed e' un docente fantastico in corsia! Appena ha saputo che quindici anni fa ho avuto la ricostruzione di un legamento si è segnato il mio numero di pager per chiamarmi domani ad assistere alla stessa operazione. E tutto ciò mentre io tiravo il braccio di una signora alla quale bisognava ridurre una frattura di Colles.
La cosa più bella è che qui mi conoscono tutti per nome... e come fanno a non conoscermi? Oramai le mie gesta (e soprattutto la mia figura di palta sulla nave) mi hanno reso celebre. La storia della figura imbarazzante sulla nave l'ha riportata in auge Ola, tanto per raccontarla ad Orlando, mentre eravamo nella saletta degli ortopedici. Tra l'altro Ola visto da vicino è ancora piu' bello... sembra troppo Ken della Barbie ma meglio! E poi è pure simpatico, anche se poteva tralasciare la storia del priapismo

postato da: lauxyz alle ore 18:34 | link | commenti (5)
categorie: people, medicina, karolinska, huddinge

Surgery is practice too

Just to make my Italian colleagues get amazed, I can make a little list of the procedures and of cases I've seen here till now. I've taken only two hitstories of the patient because, just my luck, I've found few people wanting to speak English. By the way I've performed lots of surgical clinical examination (comprending the rectal examination, that here's called per rectum which sounds as "perectum"... funny name) to people with colecistitis, undefined abdominal pain, kidney desease, hemorroids etc. I've seen many perianal abscesses and I've been in the OR to see the incision of one of them (thanks again Bjorn!). I've done a proctoscopy to a patient with intestinal bleeding: you can imagine what I've seen. Then I've seen some suturing but I'm still waiting for a patient of mine (the one I was supposed to suture had a bad wound: we found that this wound went into the elbow joint and then the orthopedic surgeon -called for a consult- found out bone fragments in the joint. So the patient had to be operated without being sutured). Thanks to Åsa I've seen the trauma procedure: the main emergency centre (our 118) calls the hospital in order to permit to the staff to gather in the trauma bay waiting for the patient to come, while the ambulance is still on the way. Then everything goes in a neat and ordered way: first listen to the report, then follow the ATLS (acute trauma life support) going through the ABCDE (airway, breathing, circulation, disability -neurological examination-, environment). I've assisted an orthopaedic surgeon (Riikka) in a reduction of a radial fracture: I've learnt how to make a local anesthesia too, in order not to make the patient suffer (shit, I remember when I got a fracture reduction... where the hell was the anesthesia then? Fucking Italians). Then thanks to Peter I've performed the neurologic clinical examination of a guy hit in the head with a contundent body, so I've had to go through the trauma examination too, in order to see if there were some other injuries. I've seen the biggest stomach ever, due to a volvolus that had closed the bowels and made the whole abdomen filling with air (there was also free air, out of the intestine). This last thing remembers me that every morning there's an imaging meeting in which the cases of the day and of the previous day are illustrated by a radiologists: no one in Italy can imagine how many and how cool CT scans, x-rays, ultra sounds, 3D reconstructions I'm seeing here. The quality is outstanding! And everything is on computer, no more plates around... just if you want to show to a patient the lesions or the result of his/hers operation, you can print whatever you want thanks to one of the laser printers of the hospital. Well, I've seen many kinds of fractures, and now I'm in an orthopaedic special ward in which there are only patients with knee or hip reconstruction... and I'm part of a team composed by a medical student (me), an occupational therapist, a fisiotherapist and three nurses, all students! And we're supposed to take care of the patients. Obviously we're supervised! In the spare moments I go to the orthopaedic ER or I go to practice to put venous catheters into a dummy arm (with fake blood!). Tomorrow I expect to go to see a knee reconstruction in the OR, thanks to our supervisior Leif.
I'm really having a great fun and I'm learning very much... much more than I've learned in Florence in these years, practically speaking
postato da: lauxyz alle ore 00:56 | link | commenti
categorie: medicina, curiosità, stockholm, karolinska, huddinge
giovedì, 13 settembre 2007

Pity!

Björn e LenaLa settimana nella akutvårdsavdelning o AVA (tack så mycket Lena!) è putroppo finita. Mi sono divertita un sacco e ho imparato tantissime cose, soprattutto grazie ai magnifici Björn e Lena che mi hanno seguito come io speravo e anche di più. Ho fatto alcune foto, ma ho promesso di non pubblicarle... anche se invece Peter (un altro bellissimo svedesone) mi ha esortato a farlo. Effettivamente la tentazione è grande: anche se di chirurgia non me ne fregasse un accidente sarei andata lo stesso in reparto a rifarmi gli occhi.   Belli e bravi... non sembra vero! Oddio, magari domattina mi sveglio e mi trovo ancora a Firenze... La prima cosa che faccio è prendere un aereo, giuro!

The week at the akutvårdsavdelning or AVA (tack så mycket Lena!) has unfortunately ended. I've had a reallypeter great time and I've learned many cool stuff, above all thanks to Björn and Lena who had supervised me more than what I've expected to. I've made some piccies but I've promised not to publish them here... even if Peter (another very handsome Swedish guy) told me that I can. Actually it's a temptation to do so: even if I hadn't given a damn about surgery I'd have gone to the ward anyway, just to make my eyes shine. Everybody here is good-looking and smart... it seems unreal! Gosh, maybe tomorrow morning I'll wake up and I'll find myself still in Florence... The first thing I'd do it was to take a plane, I swear!
postato da: lauxyz alle ore 18:38 | link | commenti (2)
categorie: people, medicina, stockholm, karolinska, huddinge
mercoledì, 12 settembre 2007

The ward: il reparto

Questa settimana sono nella ward dell'Emergency Dept. con autorizzazione di girare ovunque ci sia qualcosa da fare, anche nell'ER, quindi è molto più divertente. Poi, grazie anche al fatto che Austin ieri si è dato per disperso e oggi se n'è andato dopo pranzo, ho messo in chiaro coi medici che sono da sola e sono stata adottata dal Team 2, composto da Björn, il capo team, e Lena. Lena la conoscevo già dalla scorsa settimana: è una ragazza sempre sorridente di origini argentine, simpatica e alla mano. Björn l'avevo già visto in sala Röntgen... e come si fa a non notarlo?! E' alto circa 1.90, biondo, occhi azzurrissimi e troppo bello. Ora ho scoperto che è pure simpatico e molto amichevole e, come tutti i medici qui, coi pazienti è semplicemente fantastico... soprattutto con le nonnine! Allora lo si può vedere chinarsi al loro capezzale mentre stringe loro la Bye bye, bacteria!mano, o addirittura si inginocchia a fianco al letto o ci si siede sopra. Certo il suo non è un atteggiamento bizzarro perchè qui tutti i medici cercano il contatto fisico col paziente per dimostrare compassione, attenzione, cura. Proprio quello che in Italia ci dicono di evitare: imbecilli. Qualcuno potrà obiettare che non è igienico fare così coi pazienti, ma non lo sarebbe in Italia, non qui. A Huddinge, l'ospedale più grande della Svezia, come ho già detto, il personale indossa uniformi da lavoro fresche di bucato e ci si lava e disinfetta le mani passando da un paziente all'altro. Ci sono dispenser per il disinfettante pure appesi ai letti dei pazienti e fuori dalle stanze. Vietati anelli, orologi, braccialetti e smalto per le unghie... A Firenze ho visto di tutto, invece. E ho sempre più voglia di venire qua a lavorare, tanto più che mi hanno detto di avere bisogno di medici.
postato da: lauxyz alle ore 22:47 | link | commenti (1)
categorie: people, medicina, curiosità, stockholm, sverige, karolinska, huddinge
lunedì, 10 settembre 2007

Mässa på engelska till S:ta Eugenia kyrka

Di domenica sera sto andando a messa nella chiesa cattolica di Sankta Eugenia, che si affaccia su Kungsträdgården (piccolo parco che era l'orto del palazzo reale nei tempi passati e che oggi è molto piacevole da frequentare per prendersi una pausa dallo shopping nei grandi magazzini e mall di Klarabergsgatan e Hamngatan). Questa chiesa è situata in un palazzo che da lontano pare anonimo, solo facendoci caso si vede la croce dorata che sporge da sopra l'ingresso... o forse sono solo io che mi ostino ad andare in giro senza occhiali
L'interno è moderno ma molto caldo e avvolgente, con bei giochi di luce fatti dalle candele e dal vetro-cemento. Ero stata per caso ad una messa in Svedese e la chiesa era quasi vuota. D'altro canto durante la messa in Inglese che si tiene una volta la settimana, la chiesa trabocca di gente di tutti i colori (immancabili i bambini che corrono ovunque). Il coro è splendido ed è accompagnato o dall'organo o dal pianoforte. Forse per il fatto che questa assemblea è una minoranza nella minoranza, cioè una minoranza che parla Inglese nella minoranza di cattolici in Svezia, la partecipazione alla vita comunitaria è molto sentita ed organizzata. All'offertorio ci sono almeno dieci giovani che si alzano e vanno a prendere i cestini che poi portano ordinatamente in processione verso l'altare; a fine funzione il sacerdote si dirige verso l'entrata della chiesa preceduto dai chierichetti/e con candelieri e Crocefisso e lì attende le persone per salutarle prima che escano. La messa è sempre cantata e infatti dura un'ora buona, dopodichè si incontrano i vari gruppi. Vengono sempre dati gli avvisi invitando la gente a partecipare al gruppo preferito (e a spegnere i cellulari prima della messa!). Ce n'è anche uno di studenti universitari che parlano Inglese, probabilmente quasi tutti exchange students; e poi si viene sempre invitati a prendere parte al coro. Avessi tempo quanto mi piacerebbe andarci! Vengono distribuite ogni volta le copie coi canti del giorno (nonostante ci siano i libroni degli inni sacri) e oggi c'era anche "On Eagle's Wings", il nostro "Su Ali d'Aquila", con la medesima musica.
Ora capisco lo sforzo che stanno facendo le mie amiche peruviane in Italia ad animare le messe a S.Stefano in Pane in una lingua diversa dalla loro: ragazze, avete tutta la mia stima! Prima che partissi mi avete detto scherzosamente di "rubare" i canti agli Svedesi... lo sto facendo!  E credo porterò nella nostra parrocchia fiorentina anche qualche altra novità!
postato da: lauxyz alle ore 21:01 | link | commenti
categorie: turismo, curiosità, stockholm
domenica, 09 settembre 2007

Il junk food perduto

Ovvero andare in cerca di schifezze da mangiare e scoprire con immenso stupore che qua vendono cose che da noi appartengono all'era paleozoica. Intanto identifichiamo gli spacciatori di cibo-spazzatura (il junk food Twisterche fa tanto male ma che è tanto buono): i Pressbyrån e i 7-eleven.
I
Pressbyrån [leggi: pressbìron] sono ovunque a Stockholm e offrono tanti servizi oltre a quello di far alzare il colesterolo e la glicemia alla gente: edicola, prodotti postali, fast-food per la colazione, rivendita biglietti e via dicendo.
I 7-eleven [leggi: seven-eleven] non sono tipici svedesi e sono sparsi in tutto il mondo, fanno orari di apertura straordinari e anche loro sono dei mini supermarket.
Appena si entra in questi posti si viene sommersi da un tubinio di colori: quelli delle confezioni degli snack e delle caramelle da prendere con la paletta. Curiosando tra l'ampissima scelta ho scoperto di poter assaggiare ancora cose che credevo ormai relegate nei ricordi della mia infanzia, perMilky Way esempio il mars Milky Way, che da noi non ha avuto grande successo ed è stato depennato dalla produzione della Dolma. Oppure che gioia a vedere il famoso gelato Twister, che quand'ero piccola ha messo a dura prova i miei neuroni perchè cercavo invano un modo di gustare separatamente i tre gusti (vaniglia, cioccolato e fragola) che lo componevano... Ah, che bei ricordi!
E poi qua ci sono ovunque i Burger King, che in Italia stanno sparendo per lasciare il monopolio al MacDonalds. Proprio stasera ci sono andata e mi sono sparata un Big Whopper meal. La differenza rispetto all'Italia è che qua ci si riempie da soli un bicchierino di ketchup, se lo si vuole, e ci sono le bustine di sale e pepe a disposizone per salare a proprio piacimento patatine e panini. E voi lo sapete che a me le patatine fritte piacciono molto salate!
postato da: lauxyz alle ore 21:35 | link | commenti (2)
categorie: cucina, turismo, curiosità, stockholm, sverige

Giretto in centro di sabato pomeriggio

Ieri pomeriggio ho deciso di farmi una passeggiata per prendere un po' d'aria dopo questa settimana tutta al chiuso. Nonostante la pioggia che andava e veniva mi sono voluta godere ancora una volta il centro di Stoccolma. Fuori dal mondo come sono non sapevo che nella serata ci sarebbe stata la partita per le qualificazioni degli Europei 2008 tra Svezia e Danimarca. Però l'ho scoperto presto perchè all'inizio sono incappata in un branco di Svedesi super-allegrotti tutti colorati di giallo-blu, chi truccato, chi travestito da donna, chi con la bandiera annodata addosso. Successivamente mi sono avventurata nella città vecchia che è stata invasa da ciurme di Danesi (complimenti alle mamme danesi: hanno proprio dei bei figlioli!) che sfoggiavano i colori della loro bandiera: rosso e bianco. La cosa che mi è piaciuta è stata che ogni tanto si sentivano nell'aria i loro potenti cori e, attenzione, quando passava qualcuno con la bandiera svedese o qualche supporter della squadra di casa partivano gli sfottò che strappavano sorrisi anche agli sfottuti. Di sabato i System Bulaget chiudono alle tre del pomeriggio, perciò nessuno ha avuto il tempo di ubriacarsi prima della partita che, per curiosità, si è tenuta nello stadio nazionale di Råsunda che si trova vicino a dove abito.
postato da: lauxyz alle ore 16:49 | link | commenti
categorie: people, turismo, curiosità, stockholm, sverige