Oggi sono stata all'Introduction Day al KI, praticamente un corso di un giorno sul mondo di cui andremo a far parte: quello del KI, quello svedese e quello multiculturale costituito da noi exchange students.
E' stata una giornata speciale, semplice ma speciale. Appena arrivati è stata data a tutti una cartellina col proprio nome scritto sopra (nome, Paese di provenienza, facoltà) e con dentro tutta una serie di informazioni utili, alcune comuni con gli altri e altre personali, tipo gli orari della prima settimana del proprio corso. Si iniziava appunto con la registrazione e col morning coffee. Alla faccia del caffè... Non i bicchierini scrausi per il finto espresso che servono i nostri catering, ma bicchieri di cartone neri che si potevano riempire con caffè, cappuccino, the (ampissima selezione Twinings tra cui poter scegliere la propria bustina) e via dicendo e poi, mia felicità, kanelbullar per tutti!! Fresche di forno esposte in cestini di vimini. Troppo svedese!
Anche il pranzo è stato gustoso e accattivante: è stato fatto un buffet con diversi piatti tutti buonissimi (il piatto era bello grande ed ho preso un po' di tutto) e da bere hallonsaft, il tipico succo di mirtilli rossi che si trova anche all'Ikea.
Unico neo della giornata: il tour del campus con quei babbei del Global friends, che li avevo già mandati a quel paese prima ancora di venire in Svezia e che si sono rivelati dei rinco anche dal vivo. Va bene che sono studenti volontari, ma non si sa perchè facciano quello che fanno in quanto lo fanno davvero male e senza voglia alcuna. Ci hanno diviso in gruppi per andare a visitare il campus ma a noi è capitato questo tipo che non sapeva nè dove portarci nè cosa dirci e viaggiava con in mano un foglietto, come se l'avessero appena preso dalla fermata del bus e lanciato lì in mezzo. Agli altri gruppi non è andata meglio. La passeggiata è stata ancora più fastidiosa per il caldo esagerato: senza scherzare ci saranno stati almeno 27°C (e una rimbecillita che conosco mi aveva assicurato che oggi avrebbe fatto brutto) e tutti hanno parecchio sofferto.
Il resto è stato super: dai gadget al modo molto easy ma ordinato e simpatico di presentarsi di tutti gli oratori. Pensate che si viene elencati e ci si presenta assolutamente prima col nome e poi col cognome: gli elenchi sono fatti in ordine alfabetico usando però il nome di battesimo! E anche gli oratori si sono introdotti senza mille titoli, solo un professore (membro di quello che sarebbe il nostro "consiglio di istituto") si è presentato accennando anche alla sua specialità, ma tutto con molta umiltà e cordialità. L'aria di superbia e ampollosità che hanno i professori in Italia qua non sanno manco cosa sia!
Per dire quanto tengano agli studenti di altri Paesi basti pensare che ci hanno parlato profusamente del fatto che "il mondo non ha bisogno del Karolinska ma il Karolinska ha bisogno del mondo" (perchè è una piccola università con una sola facoltà). Anche qua molto umili... per quello che è il KI. Poi, una delle cose che mi ha colpito maggiormente, è che nella cartellina abbiamo trovato un cartoncino che recita così, sotto al simbolo del comune di Stoccolma:
THE CITY OF STOCKHOLM
requests the pleasure of your company at a reception
with buffet at the City Hall for
International Students in Stockholm
Wednesday, October 03, 2007 at 17.45 (sharp)
Niente meno: è l'invito ad un ricevimento in onore degli studenti stranieri alla City Hall, il municipio, dove ogni anno il 10 dicembre si tiene il banchetto dei Premi Nobel!!! E pure nella stessa sala, la
Blue Hall, la più grande sala per banchetti di tutta Stoccolma! Qua è davvero un altro mondo!! Sono troppo felice di aver scelto questa città per l'Erasmus e per tutto quello che verrà dopo. Sì, perchè si è per sempre studenti del KI! E infatti ci hanno invitati, una volta finito il nostro periodo di studio qui, ad iscriverci al loro KI Alumni, che è un network professionale e sociale dedicato a tutti coloro che hanno studiato, che insegnano o hanno insegnato al KI. Si riceve il giornale, le email... No, signori, qua è un altro pianeta! Altro che noi a Firenze che dobbiamo aprirci alla chetichella una mailing list per darci una mano a sopravvivere alla facoltà di medicina e non restare abbandonati a noi stessi. Qua tra l'altro hanno lo Students Health Centre, che è dedicato a tutti i disturbi inerenti lo studio: dalle preoccupazioni allo stress, dall'insonnia alla depressione, dalla preoccupazione per la richiesta di alte performance di cui non ci si sente all'altezza allo sconforto per i risultati sotto la propria media, dai dolori al collo a quelli delle spalle. E qua vogliono prevenire i veri problemi! Quindi spingono gli studenti a consultare liberamente dottori e infermiere. Poi c'è anche il Public Health Centre, che si occupa delle malattie classiche che possono venire, come l'influenza o gli orecchioni. Vogliamo poi citare il fatto che ci tengono tanto a che le persone siano in forma da aver fatto delle palestre in ognuno dei campus del KI? Gratis. Sono ammirata, sinceramente. Ancora di più dal fatto che qua è stato presentato tutto con il sorriso e l'umiltà di chi è grande davvero e non si deve dare arie per sembrarlo.
Che altro aggiungere? Che sono ansiosa di cominciare lunedì il mio corso di chirurgia, la settimana introduttiva a tutte le materie con già delle ore di pratica da primo giorno e (attenzione inchinatevi davvero al concetto di lavoro di squadra degli Svedesi) il viaggio giovedì pomeriggio e tutta la giornata di venerdì alle isole
Åland per fare conoscenza tra di noi e fare lezione in a easier way.