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mercoledì, 16 gennaio 2008

Eh insomma...

Nuvole viste dallIl mio periodo Erasmus nella magica Stoccolma è finito da qualche giorno e io mi trovo già in Italia (ahimè!). Tuttavia vorrei completare il blog con qualche post che non sono riuscita a scrivere nelle ultime settimane, che sono state piene di impegni, di stanchezza e soprattutto di studio.
postato da: lauxyz alle ore 21:35 | link | commenti (3)
categorie: stockholm, sverige
sabato, 29 dicembre 2007

Julmarknad 2 - the real experience-

Un bel sabato, invece di morire sui libri per l'approssimarsi degli esami, col mio fido compagno di clinica Anders abbiamo giustamente deciso di andare allo Skansen a vedere un vero mercatino di Natale con tutti i crismi. Abbiamo trovato pane (pepparkakor e lussebulle) per i nostri denti e una sfida per i nostri portafogli! Il mercatino è nella piazza grande dello Skansen, con tante casettine tutte con la loro insegna dipinta a mano, il commerciante in costume tradizionale e la fascina di miglio appesa in alto per dar da mangiare agli uccellini. Siamo stati lì finchè non è calata la notte (alle 3 del pomeriggio...) per goderci lo spettacolo dei falò e delle candele che segnavano i sentieri del parco. Faceva un freddo incredibile ma questa èJulbocken stata la scusa per assaggiare specilità natalizie svedesi come il glögg, quel profumatissimo vino caldo speziato al quale vanno aggiunte uva passa e mandorle intere. Abbiamo goduto dei Christmas carrols dei cori e io mi sono fatta un sacco di Scende la notte...risate a scoprire il passatempo natalizio degli Svedesi: danzare intorno all'albero di Natale! Ci sono tutta una serie di canzoncine e si presuppone che a ballare siano i bimbi; invece chi si diverte di più sono gli adulti!
postato da: lauxyz alle ore 21:01 | link | commenti (5)
categorie: turismo, stockholm, sverige, skansen, jul-christmas-natale
domenica, 09 dicembre 2007

Bandy

In settimana il mio corso ha organizzato di andare a vedere una partita di bandy, tutti invitati: studenti ed insegnanti. Ovviamente era tutto pianificato fin dalla partenza dall'ospedale. Prima della fine del turno il simpaticissimo chirurgo colorettale, nonchè cantante di una punk band, nonchè ex-portiere per quasi una decade di una squadra di bandy di seconda divisione Anders Dolk, ci ha spiegato le regole del gioco tipicamente nordico e qua molto popolare (e qualche gustoso aneddoto riguardo il "babar" dei portieri centrato dalla palla che può viaggiare a 160 km/h contro la quale, ahinoi, le protezioni servono a poco). La cena al bel ristorante Pelikan (rinomato locale situato in un edificio in Art Decò; piatti casalinghi - humanskost- e menù vegetariano) ci è stata offerta dal KI. Quindi partita Hammarby vs Vetlanda BK... NoiPartita di Bandy siamo stati invitati a prendere le parti dell'Hammarby, che è una squadra di Stoccolma, che ha reso poi tutti felici vincendo il match. Io, in prima fila, mi sono lasciata prendere iniziando a tifare e unendomi ai cori della tifoseria bianco-verde (con gran gioia del nostro insegnante Mikael, tifoso perso, che mi ha detto che avevo già capito come fare a passare l'esame finale del corso).  A fine partita siamo stati invitati da Cecilia (la Sotterraneinostra chirurga addominale che supervisiona il corso) nella sua cantina a Gamla Stan, dove abbiamo bevuto vino e mangiato popcorn al burro fino a tardi.
Da segnalare la defezione di Anders e di altri che si sono rifiutati di stare due ore al freddo a vedere la partita di bandy e che quindi si sono rifugiati un bar... per poi riapparire freschi quando stavamo entrando a casa di Cecilia!
postato da: lauxyz alle ore 22:08 | link | commenti (3)
categorie: people, turismo, curiosità, stockholm, sverige, karolinska
venerdì, 07 dicembre 2007

EBM project

It was a delivery but Anders and I finally succeded in presenting our Evidence Based Medicine project about the indwelling urinary catheters. Since the topic was a little trivial (at least for us, since we make fun so seriously) Anders added to the presentation some visual effects which made me laugh even during the speech, and I enriched some important slides with pictures of catheters to frame the main statements. The presentation ended with people applauding and laughing... and since Anders' and my gigantic faces and names were peering from the last slide, every doctor that was there now knows us. Indeed Gunnar, one of the colorectal surgeons, the day after was very happy to make me scrub in and assist him and Britt in a nice operation in which, at a certain moment and then till the end, I had to play the part of the second operator. Cool! But this is another story, let's go back to the evening of the presentation.
We also had to oppose another group presenting another project but, instead of making some serious questions, we asked why they have focused their research on the sexual function (as a marker of quality of life) after castration if their case-patient was 82 yrs old. Obviously they were so tense that tried even to answer our question, so I had to interrupt them laughing and saying that it was a joke... "You are mean!",The gorgeous ending slide they said after.
However we were so good (and modest) that even one of our supervisors made public compliments to us saying that we had made an excellent work. Anders told me that he had fun preparing the EBM... well, me too but I'm glad it's finished.
postato da: lauxyz alle ore 20:29 | link | commenti
categorie: people, medicina, karolinska, huddinge

Hej då, Janne och Litte!

Janne och LitteIn queste due settimane durante le quali non ho scritto sono successe un sacco di cose, soprattutto in ambito ospedaliero, ma non solo.
Innanzitutto nel mio corridoio abbiamo dovuto salutare Jean e Lissette che sono tornati in Cile, con grande spargimento di lacrime da parte di Annalisa e Lisa. Lissette ha lasciato anche il suo nuovo fidanzato svedese, Erik, ma con la promessa di rivedersi nel giro di un paio di mesi. Jean era molto emozionato e ha dato regalini cileni a tutti. La nota simpatica è stata che abbiamo dato il nome alla valigia verde di Lissette: Shrek, perchè un mostro del genere non si era mai visto . Mi domando se non glial'abbiano rifiutata direttamente al check-in.
Io mi sono riscoperta molto più ottimista di quel che pensassi: non solo so che ci terremo in contatto via mail ma credo che ci rivedremo in futuro, anche perchè mi piacerebbe fare un viaggio in America Latina, soprattutto ora che conosco tante persone provenienti da quei Paesi. Insomma, e poi non bisogna mai mettere limite alla Provvidenza.
postato da: lauxyz alle ore 19:50 | link | commenti
categorie: people, pax
domenica, 25 novembre 2007

Julmarknad

Oggi mi sono coperta ben bene contro il freddo e ho deciso di passare tutto il pomeriggio in centro per vedere i primi mercatini di Natale... e fare una passeggiata salubre. Devo dire che i mercatini mi hanno un po' deluso (spero sia meglio quello che aprirà allo Skansen), soprattutto quello in Sergels Torg che vendeva solo carabattole (e panettoni a 89 corone!). Meglio era quello a Gamla Stan, davanti al Nobel Museet, però non c'era nulla di particolare... a parte un babbo natale che vendeva zucchero filato che mi ha un po' impressionato col suo Oh-Oh-Oh! Tuttavia, di ragguardevole, è che se ora si sceglie di fare una passeggiata pomeridiana, ci si trova immersi nella notteBrända tomten giò poco dopo le tre, quindi risulta una passeggiata serale. Sono stata anche a vedere la pista di pattinaggio a Kungsträgården, prima di andare in chiesa. Ci sono delle specie di casette a cono dove cambiarsi le scarpe e mettersi i pattini, che carine! Per il resto la pista è piccolina e si continua a girare intorno a uno dei monumenti del parco. In chiesa sono stata raggiunta da Bixente che, alla fine, era così entusiasta che mi ha invitato fuori a cena. Dove mi ha portato? A Gamla Stan, in un ristorante... italiano! Nooo!!!
postato da: lauxyz alle ore 23:47 | link | commenti (4)
categorie: natura, people, turismo, svenska, curiosità
venerdì, 23 novembre 2007

Considerazioni serali

"Nebbia e freddo / giorni lunghi e amari..." mah, in verità le giornate sono davvero corte: alle quattro del pomeriggio è notte fonda, tanto che oggi un neurologo molto simpatico incontrato nel negozio del KI mi ha invitato a cena ma ho declinato perchè davvero non me la sentivo di cenare all'ora di merenda! Oggi ho preso un freddo micidiale perchè mi sono attardata a chiacchierare all'aperto mentre è iniziato a scendere un misto di acqua e neve... ed ovviamente ero troppo impegnata nella conversazione per anche solo pensare di aprire l'ombrello. Oggi niente attività nosocomiali per me: ho già la mente proiettata al week end di studio che mi aspetta (ma con qualche puntata obbligatoria in centro) e alla prossima settimana, cheAmbulatorio inizio chirurgia colorettale... un nome, un programma. E programmo di divertirmi molto! Speriamo di ri-incontrare Björn, che l'ho visto di recente in ascensore e m'ha detto che mi aspetta... Ah, che cornice romantica quella del colon! Almeno è terminata la settimana esterna, che mi stava indispettendo per via di certi personaggi presenti a ScheduleSesam City. A proposito: ho fatto le foto! Qua ne posto solo un esempio, tanto per far capire l'atmosfera accogliente degli ambulatori svedesi, che sono tutti nello stesso stile. Da Sesam City mi porto via un bel ricordo, comunque: quello delle infermiere davvero gentili e simpatiche e del pane di Lucia, che è una specie di pagnotta dolce, variante delle più classiche Lussebulle, le briochine allo zafferano e uvette che si fanno per il giorno di Santa Lucia.
postato da: lauxyz alle ore 21:44 | link | commenti (1)
categorie: people, medicina, stockholm, sverige, karolinska
lunedì, 19 novembre 2007

Sesam City

Chlamydia dayOggi è stato il primo giorno della mia "settimana esterna" ed io sono stata accettata alla drop in clinic di Sesam City (Sex- och samlevnads-mottagningar= Sesam; centro per le malattie sessualmente trasmesse), nel centro di Stoccolma, in Sveavägen. E' il corrispondente dell'ambulatorio che frequento a Firenze solo che, nemmeno a dirlo, dieci volte meglio. L'ambiente è carinissimo, confortevole, luminoso ed accogliente. Le stanze sono ben arredate, fornite ed ordinate. Si fa un primo triage dei pazienti facendo solo compilare un modulo e poi questi vengono chiamati (il numerino magico si accende sul tabellone elettronico) a fare una veloce intervista con l'infermiera alla reception. Oggi sono stata con Ewa (infermiera ostetrica) una mezz'oretta a fare il triage e a farmi spiegare come vengono suddivisi i pazienti. La cosa buffa era che oltre la parete e la porta a vetri scorrevole, la gente stava lì a osservarci invece di accomodarsi nella comoda sala d'aspetto (acquario-effect) . I pazienti vengono allora suddivisi in base ai sintomi dichiarati e vengono mandati chi dalCampagna venereologo, chi dal ginecologo e chi da infermieri specializzati che possono prendersi cura di chi torna per un follow up o per qualcosa che non richiede una visita approfondita. Qua in Svezia gli infermieri sono molto preparati e spesso sostituiscono il medico, per esempio durante lo svolgimento di un'anestesia senza complicazioni. Sesam City ha circa un centinaio di pazienti al giorno e solo il 20% circa viene visitato da un medico. Manco a dirlo io sono nell'ambulatorio di venereologia e, nonostante i pazienti siano tutti maschi, nessuno mi ha cacciato fuori dalla stanza (come mi è già successo in Italia). Anzi, qualcuno mi ha fatto anche i complimenti per come non l'ho "maltrattato" . Infatti, al contrario dell'Italia, qua la dottoressa mi ha fatto fare tutto, dalla visita, al prelievo dei campioni, dalla colorazione degli stessi, all'analisi al microscopio, ad accompagnare i pazienti dall'infermiera per prelevare altri campioni. Sono proprio soddisfatta... e domani mi sa che faccio qualche foto!
postato da: lauxyz alle ore 22:28 | link | commenti (6)
categorie: medicina, curiosità, stockholm, karolinska
venerdì, 16 novembre 2007

Reflexer

Reflexer fiorelliniNel cuore dell'inverno in Svezia ci sono davvero poche ore di luce (nessuna sopra il circolo polare artico) e quindi capita di essere a passeggio per strada immersi nell'oscurità, poveri pedoni indifesi contro auto e soprattutto biciclette. Ma gli Svedesi cosa si sono inventati per evitare gli incidenti che possono coinvolgere soprattutto i più piccini? I reflexer! Piccoli catarifrangenti di diverse forme e colori che possono essere attaccati a giacche, borse, zaini... L'anno scorso venivano distribuiti gratuitamente anche dagli autisti degli autobus, per evitare di stirare i passeggeri smontati dal mezzo. Insomma, io mi ero innamorata di una forma inReflexer in azione! particolare (un Dalahäst a strisce!) e ho già programmato di comprarla appena la ritrovo, ma nel frattempo... come potevo fare a meno di un reflexer tutto mio?!  Voglio mimetizzarmi anch'io tra gli Svedesi!  Allora oggi ne ho trovato uno davvero grazioso che ho appeso al mio zaino. La cosa bella è che con questi aggeggini ti possono vedere a trenta metri nella piena oscurità, anche con il solo faro di una bicicletta. Ora non dovrò più temere di essere investita: sono invincibile!
postato da: lauxyz alle ore 21:33 | link | commenti (5)
categorie: curiosità, sverige

Cellphone strap chronicles

DSCN0997Settimana scorsa mentre andavo alla Kaknästornet, in autobus, mi sono accorta di non avere più al mio cellulare il pom-pon sofficioso che vi era attaccato. Ho costretto le ragazze portoghesi che erano con me a setacciare (inutilmente, perchè era affollatissimo) il pavimento del mezzo, ma alla fine mi sono dovuta rassegnare alla perdita quando sono infine scesa alla fermata . Ero sicura di averlo fino a poco prima di salire sul bus perchè avevo da poco guardato le ore (il mio cronografo ha deciso di esalare l'ultimo respiro qualche settimana fa ). Non ho perso tempo e, al negozio della torre, ho comprato un sostituto molto turistico: una fila di dadini brillantinosi che formano la scritta Stockholm. Tuttavia oggi l'imprevedibile. Torno a casa affamata, apro la porta dell'ascensore a una ragazza che sale con me e... cosa vedo appoggiato sulla ringhierina interna? "What the hell is... oh my goodness, this happens to be mine!". Un coso informe e zuppo che riconosco essere il mio pom-pon!!! Ma da dove cappero saltava fuori? E perchè era zuppo, che oggi non ha nemmeno piovuto? Ho pensato alla lavanderia... Oppure era nascosto sotto la neve che oggi si è sciolta, essendo salita la temperatura? Incredibile, dopo una settimana qualcuno l'ha messo lì per me! Devo dire che dopo il mio trattamento a base di shampoo e phon è tornato in condizioni quasi dignitose, ma è un po' acciaccato. Sì, è vero: mi innamoro sempre delle scematine!!!  Se no non starei a phonare un pom-pon quando ho tanto altro da fare (tipo chiudere le tende così quel pirla che abita di fronte a me la smette di guardarmi) .
postato da: lauxyz alle ore 21:12 | link | commenti (2)
categorie: curiosità, pax , sverige